Il governo ucraino farà più di quanto richiesto dal FMI: aumenti del gas per la popolazione fino al 100%

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Il governo ucraino farà più di quanto richiesto dal FMI: aumenti del gas per la popolazione fino al 100%

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di Eugenio Cipolla

 
Dentro l’uovo di Pasqua, che quest’anno arriverà domenica 1° maggio, i cittadini ucraini troveranno sorprese dolce-amare. Dolci perché oggi il Consiglio dei Ministri ha deciso di aumentare, a partire dal 1° dicembre 2016, le pensioni e gli stipendi minimi, il salario di sussistenza e di abolire al contempo diverse imposte che gravavano sulle pensioni. «Abbiamo calcolato le nostre capacità e abbiamo visto che era possibile aumentare del 10% gli standard sociali e non del 6% come aveva previsto il precedente esecutivo», ha detto il nuovo premier Volodymyr Groisman durante la riunione del suo gabinetto.
 
Così, a partire dal primo giorno dell’ultimo mese dell’anno, la pensione minima in Ucraina verrà portata a 1.247 grivne, circa 50$, mentre il salario minimo verrà innalzato fino a 1.600 grivne, per un totale di 64$. Soldi che, assieme a qualche altra grivna risparmiata con l’abolizione delle imposte sulle pensioni, serviranno a ben poco. Il governo Groisman, infatti, ha portato a termine ciò che Yatsenyuk aveva subdolamente rinviato durante i suoi ultimi giorni da primo ministro, cioè l’aumento delle tariffe per il gas, così come richiesto dal Fondo Monetario Internazionale nei vari memorandum firmati negli scorsi mesi dal governo di Kiev.
 
Dal primo maggio verranno abolite le cosiddette tariffe sociali per il gas e verrà introdotta una tariffa unica di 7.200 grivne (circa 288$) per ogni mille metri cubi. Un prezzo, secondo Groisman, «chiaro e trasparente per ogni ucraino» e che soddisferà, per l’appunto, i requisiti richiesti da Washington per continuare a drenare liquidità nel sistema economico ucraino. Ad un primo confronto con le tariffe dell’ultima stagione di riscaldamento, salta all’occhio un aumento pari al 100%. Prima di questa modifica, infatti, i cittadini ucraini potevano pagare 3600 grivne (144$) per 200 metri cubi di gas al mese.
 
«Voglio fare un appello ai nostri concittadini e chiedere comprensione per questo aumento – ha detto Groysman ai giornalisti, anticipando le critiche al provvedimento – sarà l’ultima modifica dei prezzi del gas nella vita del nostro Stato», ha assicurato. A preoccupare la nuova leadership non è l’aumento in sé, ma le modalità con le quali questo è stato affrontato. Il governo ucraino, infatti, ha fatto più di quanto richiesto dall’organismo diretto da Cristine Lagarde, poiché in origine gli aumenti previsti per quest’anno dovevano fermarsi al 75% e proseguire gradualmente il prossimo anno. 
 
«Nel bel mezzo di una crisi politica Yatsenyuk ha lasciato la decisione impopolare al suo successore. E’ stata una sorta di piccola rivincita», ha detto una fonte del Ministero delle Finanze interpellato dal quotidiano ucraino Pravda. «Il problema – ha continuato la fonte  è che la gente non si è adattata ai prezzi correnti e temo che entreremo in una crisi di pagamenti». Tuttavia, secondo il dicastero guidato da Oleksandr Danylyuk, ci sono aspettative positive sul fatto che a partire dal prossimo anno la popolazione risponda in maniera massiccia a questo aumento delle tariffe, iniziando a risparmiare.
 
Gli aumenti avranno ripercussioni anche sul prezzo dell’energia termica. Il ministero dello Sviluppo Economico ha già calcolato aumenti del 60% per famiglia. Lo scorso primo marzo, inoltre, in Ucraina erano stato aumentato del 25% le tariffe per l’energia elettrica. Si era trattato del quarto aumento dall’inizio del 2014. Nell’immediato futuro per la popolazione ucraina si prevedono due ulteriori aumenti: uno il primo settembre 2016, l’altro il primo marzo 2017. Aumenti che faranno impennare il costo dell’energia elettrica del 300-400% a seconda del consumo. 

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