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530 operai FCA liquidati con un sms: le vere fake news sono di Marchionne e Renzi

 
Vi ricordate Renzi e Marchinne promettere 1800 assunzioni l'anno scorso?

Ecco era una fake news. Una di quelle fake news che pesa sulla vita delle persone e per questo non interessa alla grande stampa.

Una bufala talmente grande che addirittura abbiamo oggi notizia del contrario, vale a dire di 530 operai dello stabilimenti Fca di Cassino che sono stati liquidati.... con un messaggino sul cellulare. Non c'è certo da meravigliarsi: nel regime del renzismo e di Marchionne, sui parametri di Unione Europea e zona euro, questa è la considerazione per lavoro e lavoratori.  "Il tuo contratto per il momento cessa. Ci aggiorniamo per ulteriori novità", questa l'unica comunicazione ricevuta dagli operai che da qualche mese lavoravano nel nuovo stabilimento Fca inaugurato lo scorso anno dall'ad Sergio Marchionne e dall'allora ex presidente del Consiglio Matteo Renzi. A darne notizia è L'huffington Post che pubblica anche il testo del sms.


Dall'HP
 

Un sms di poche righe sul cellulare: "Il tuo contratto cessa, ci aggiorniamo". È così che 530 operai interinali dello stabilimento Fca di Cassino hanno appreso che dal giorno successivo non si sarebbero più recati in fabbrica. Non se l'aspettavano, le premesse erano ben altre e risalivano esattamente all'anno prima, quando l'allora premier Matteo Renzi e l'amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne avevano annunciato 1800 nuove assunzioni per lo stabilimento di Cassino entro il 2018. Ma in un anno tante cose sono cambiate, il referendum costituzionale bussava alla porta ed era obbligo spargere ottimismo a piene mani: "Sono 4300 i lavoratori dell'Alfa di Cassino e altri 1800 saranno assunti nei prossimi 18 mesi - disse Renzi il 24 novembre 2016 - Facile lamentarsi, dire che va tutto male, criticare soltanto.

Cassino ci dimostra una volta di più che l'Italia va avanti quando vincono quelli che provano a cambiare, non quelli che vogliono solo bloccare". Le assunzioni sono partite a marzo di quest'anno per 830 nuovi dipendenti con contratti di somministrazione. Il primo passo, secondo gli operai, nel percorso all'interno dell'azienda. Il mercato del lavoro è quello che è, niente pretese eccessive e la stabilizzazione arriverà col tempo, pensavano gli operai. Quindi i primi quattro mesi, a luglio la proroga di altri quattro. Fino al 31 ottobre. Poi arriva un sms sul telefonino di 530 degli 830 neoassunti: "Per il momento il tuo contratto cessa. Ci aggiorniamo per ulteriori novità".

HUFFPOST

 

Il mittente è il somministratore, ovvero la società (anche chiamate agenzie interinali) che cerca i lavoratori per conto dell'utilizzatore, Fca. Tecnicamente, quindi, non si può parlare di licenziamento, trattandosi di lavoro somministrato, ma la sostanza è la stessa a fronte delle promesse fatte e poi non mantenute. E lo stesso Renzi, in tour a Ciociaria con il trenino democratico "Destinazione Italia" solo una settimana fa è dovuto tornare sull'argomento assicurando che "ci faremo sentire" ma sottolineando al tempo stesso che prima "lì c'era un'azienda in cassa integrazione a zero ore".


 
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