Cara Giorgia, ma quale dialogo?

4027
Cara Giorgia, ma quale dialogo?

 

di Paolo Desogus*

 

Negli ultimi tre anni gli USA ci hanno portato la guerra in Europa con le manie espansioniste della NATO. Ci hanno dunque tagliati fuori dai rapporti commerciali con la Russia da cui compravamo il gas a prezzi convenienti. Ora, siamo obbligati a comprare invece il loro gas, ottenuto tra l’altro attraverso tecniche molto inquinanti e costose, che hanno portato a una significativa lievitazione dei prezzi.

Ottenuto questo risultato e non sapendo come togliersi di mezzo dalla guerra in Ucraina, per loro diventerà inutile e costosa, stanno ora facendo di tutto per aumentare il nostro impegno militare. Anche qui i danni sono enormi. Il governo italiano, ad esempio, senza chiedere alcuna autorizzazione al parlamento (nel nostro ordinamento costituzionale - lo ricordo - l’unico organo realmentente sovrano), ha dovuto cedere parte dei costosissimi sistemi difensivi in nostra dotazione. Dei 5 sistemi samp/t (700miono di euro l’uno) ne abbiamo ceduti 2 e un terzo sta per essere inviato. Però dalla propaganda americana passa l’idea che dobbiamo temere un attacco missilistico nucleare.

Non solo dobbiamo cedere i nostri gioielli difensivi, ma ora il governo americano ci impone anche un costosissimo riarmo forzato, con un aggravio in 10 anni di circa 400 miliardi di euro, e questo secondo le stime più generose.

Ora arriva la ciliegina sulla torta: i dazi. Trump ha sparato cifre a casaccio per settimane. Pareva che i dazi si sarebbero attestati intorno al 10%. Considerata questa generosità (!) abbiamo accettato l’accordo per il riarmo. Ma adesso, firmate e controfirmate le carte, - bidibibum! - i dazi sono passati dal 10% al 30%. 

Sembra uno scherzo, una presa in giro. Giorgia Meloni straparla di dialogo per un “accordo equo” e si vanta in giro di essere la più stretta interlocutrice di Trump, il quale mi pare che se ne fotta altamente dell’equità e misura tutto con il metro dei nudi rapporti di forza. È evidente che la nostra Giorgia nazionale confonde il ruolo del politico con quello della governante: è un difetto che avevano anche i repubblichini. Strano, eh?

Ma in generale tutta l’Europa è precipitata nel gorgo del servilismo e dell’ipocrisia strisciante e miserabile. Mentre Trump e gli USA fanno il bello e il cattivo tempo e si comportano in Europa come se fosse il proprio giardino di casa, i nostri governi e l’Unione europea stanno dando prova di un’inconsistenza terribile. Non sono all’altezza dei compiti storici che si ritrovano. In Europa cala il buio tetro dell’ignavia, dell’idiozia, dell’improntitudine. I valori di democrazia sono carta pesta che va a fuoco.

*Post Facebook del 13 luglio 2025

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Mondo grande e terribile

"I nuovi mostri" - Pino Arlacchi "I nuovi mostri" - Pino Arlacchi

"I nuovi mostri" - Pino Arlacchi

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

Trump e il "corollario Monroe" Trump e il "corollario Monroe"

Trump e il "corollario Monroe"

Loretta Napoleoni - Perché falliscono i negoziati per l'Ucraina di Loretta Napoleoni Loretta Napoleoni - Perché falliscono i negoziati per l'Ucraina

Loretta Napoleoni - Perché falliscono i negoziati per l'Ucraina

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West di Raffaella Milandri Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Dark Winds, il noir Navajo che ribalta lo sguardo sul West

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Gedi, per gli Elkann "lavoro completato" di Paolo Desogus Gedi, per gli Elkann "lavoro completato"

Gedi, per gli Elkann "lavoro completato"

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

In Polonia arrestano gli storici russi di Marinella Mondaini In Polonia arrestano gli storici russi

In Polonia arrestano gli storici russi

Tecnodistopia di Giuseppe Giannini Tecnodistopia

Tecnodistopia

DELENDA EST di Gilberto Trombetta DELENDA EST

DELENDA EST

Solidarietà principio irrinunciabile di Michele Blanco Solidarietà principio irrinunciabile

Solidarietà principio irrinunciabile

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

John Elkann e la vera minaccia alla libertà di stampa in Italia di Giorgio Cremaschi John Elkann e la vera minaccia alla libertà di stampa in Italia

John Elkann e la vera minaccia alla libertà di stampa in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti