A fianco del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, a fianco del presidente Ortega! A fianco del popolo nicaraguanse!

A fianco del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, a fianco del presidente Ortega! A fianco del popolo nicaraguanse!

Al Presidente Daniel Ortega, all' FSLN, a Sua Eccellenza Monica Robelo Raffone, Ambasciatrice Straordinaria e Plenipotenziaria dell'Ambasciata del Nicaragua a Roma

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di Fosco Giannini*

Il 7 novembre si terrà in Nicaragua un'importantissima tornata elettorale. Voglio immediatamente - anche a nome dell'Associazione Nazionale e della rivista che dirigo, "Cumpanis" -  esprimere il mio totale appoggio, politico e morale, al Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale, al Governo Sandinista e al Presidente Daniel Ortega. Esprimendo contemporaneamente i miei più fervidi auguri internazionalisti per una grande, larga, vittoria dell'FSLN in queste elezioni.

Come di nuovo sta accadendo a Cuba, in Venezuela, come è accaduto in questi ultimi anni in tutta l'America Latina e nell'America Centrale, l'imperialismo nordamericano tenta di cancellare il volere rivoluzionario dei popoli attraverso la violenza economica e militare, attraverso le sanzioni e i "golpe".

Anche in vista di queste elezioni in Nicaragua, le forze reazionarie e antipopolari nicaraguensi, sostenute dall'imperialismo nordamericano e dalle organizzazioni criminali interne che riciclano denaro, hanno tentato di organizzare un colpo di stato per impedire la certa vittoria del FSLN il 7 novembre. 

E poichè le vie del "golpe" sono infinite, tra il 29 ed il 30 ottobre ultimi scorsi Twitter ha chiuso centinaia di account  di attivisti sandinisti in campo per la campagna elettorale. Azione ripetuta il 1° novembre dai due titani dei social network nordamericani Facebook ed Instagram, entrati in campo nel chiaro intento di sabotare le elezioni nicaraguensi, ostacolare il FSLN e lavorare per la vittoria delle forze della destra liberista e filo americana del Nicaragua.  
Noi siamo dalla parte del popolo e del governo sandinista del Nicaragua! 

Mai dimenticheremo la guerra rivoluzionaria di liberazione dalla dittatura di Somoza e tutto il processo rivoluzionario sandinista degli anni '80! 

Mai dimenticheremo la nuova e vincente  fase sandinista iniziata nel 2007 che ha portato ad un nuovo governo dal carattere socialista e a politiche di redistribuzione della ricchezza a favore delle classi popolari.

Mai dimenticheremo il tentato golpe, condotto dalle forze fasciste e filo imperialiste nicaraguensi, del 2018, quando i golpisti scatenarono contro i sandinisti e contro il popolo del Nicaragua una violenza inaudita, che si protrasse per ben tre mesi, che fu appoggiata anche dalle gerarchie ecclesiastiche.

Mai dimenticheremo che  in quei tre mesi di violenze più di 60 militanti sandinisti furono assassinati dalle squadracce golpiste, che i sostenitori dell'FSLN e del governo Ortega subirono le più orribili torture, sevizie, violenze sessuali e che l'economia del Paese, in virtù di quel trimestre golpista, subì un danno drammatico, calcolato in ben 1.800 milioni di dollari.

Per gli Stati Uniti d'America non è mai finita la famigerata Dottrina Monroe, che tanto orrore ha seminato tra i popoli dell' America Latina e dell'America Centrale. Come mai è finito il sogno del turbo-capitalismo, dei "terratenienti", dei grandi gruppi capitalistici dell'America Latina e dell'America Centrale di riprendere tutto il potere e tornare a sfruttare i popoli e sconfiggere le forze rivoluzionarie e della trasformazione sociale.

E' per tutto questo che appoggiamo incondizionatamente, alle elezioni del 7 novembre in Nicaragua, il FSLN, il governo sandinista e il Presidente Ortega! Le forze politiche che difendono gli interessi popolari e la sovranità del Paese!

E sosteniamo il FSLN non solo per il popolo del Nicaragua, ma anche perchè una sua nuova vittoria sarà la vittoria di tutti i popoli dell'America Latina, dell'America Centrale e di tutti i popoli del mondo che vogliono la loro indipendenza, la pace e la libertà!  

*Già Senatore della Repubblica, già responsabile del Dipartimento Esteri del Partito Comunista Italiano, e ora direttore della rivista italiana comunista, internazionalista e antimperialista "Cumpanis"

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