Alessandro Orsini - Meloni, Biden e la Nato senza il "velo" dei media

4953
Alessandro Orsini - Meloni, Biden e la Nato senza il "velo" dei media

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Alessandro Orsini - Fatto Quotidiano 23 luglio 

Machiavelli ha insegnato al mondo che la politica è questione di apparenza e di sostanza e che le migliori analisi partono dal riconoscimento di questa differenza. In apparenza, il G7 in Puglia guidato da Giorgia Meloni è stato un successo che ha restituito a Roma quella centralità internazionale avuta sotto Augusto. Nella sostanza, è stato un fallimento colossale. Meloni è stata celebrata in Puglia dai principali media italiani ed emarginata in Europa. Meloni bramava di votare per la rielezione di Von der Leyen come presidente della Commissione europea, ma Ursula l’ha talmente maltrattata che Giorgia ha dovuto votarle contro. Ricordate il duello degli sguardi tra Meloni e Macron al G7 in Puglia? In apparenza, Macron ha baciato la mano di Meloni. In sostanza, gliel’ha spezzata. Mentre Meloni ballava la pizzica, Macron le preparava una danza macabra. In apparenza, l’Italia è un partner fondamentale della Nato, ma nella sostanza?

Crosetto accusa Stoltenberg di “tradimento”. L’Italia aveva promosso un progetto per lo sviluppo della Nato verso l’Africa che Stoltenberg ha affidato alla Spagna. Sto parlando del nuovo ruolo di inviato per il fronte Sud della Nato. Crosetto ha profuso una tale quantità di epiteti contro Stoltenberg, di cui non si trova traccia nemmeno contro Putin o Giuseppe Conte. Secondo Crosetto, miliardi di africani stanno per diventare un pericolo per l’Europa poiché si accingono ad arruolarsi sotto le insegne di Russia e Cina che penetrano sempre più profondamente in quel continente depredato. Questo, secondo Crosetto, trasforma l’Africa in un pericolosissimo nemico potenziale dell’Europa e, quindi, dell’Italia. Si presti attenzione alle parole di Crosetto a La Stampa del 21 luglio e rilanciate da Huffington Post di Mattia Feltri: “Tra vent’anni, i due miliardi e mezzo di persone in Africa saranno il principale problema dell’Alleanza atlantica perché diventeranno un esercito nelle mani di quei Paesi che hanno già iniziato a occupare il continente in questi anni: Russia e Cina”. Date le sue caratteristiche geopolitiche, l’Italia dovrebbe promuovere pace e dialogo con l’Africa. Invece Crosetto propone di puntare le armi della Nato contro due miliardi e mezzo di africani. In base ai documenti della Nato, l’Europa è circondata da nemici: la Russia è nemica della Nato; la Cina è nemica della Nato; l’Africa diventerà nemica della Nato. Ma non era la Russia a vivere nella paranoia del nemico e nell’ossessione dell’accerchiamento? Jung la chiama “ombra”.

In apparenza, Biden era un grande presidente. Lucido e pragmatico, ha salvato l’Europa dall’invasione della Russia. Se non fosse stato per lui, l’esercito russo, che il Corriere della Sera ritraeva come il più debole e ridicolo della storia, avrebbe conquistato l’Europa fino al Portogallo. In sostanza, Biden è un presidente talmente “cotto” che ha dovuto ritirarsi dalla corsa elettorale per la Casa Bianca. In apparenza, l’Ucraina sta vincendo la guerra con la Russia. In sostanza, l’Ucraina è un Paese distrutto che perde tutte le battaglie importanti. Molti si domandano che cosa gli italiani possano fare per salvare l’Ucraina. Non possono fare più niente; l’Ucraina è spacciata. L’Italia avrebbe potuto fare qualcosa quando questa rubrica invocava la diplomazia. Ora è troppo tardi. In apparenza, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Pd sono incolpevoli della distruzione dell’Ucraina. In sostanza, hanno colpe enormi. In apparenza, non conviene dirlo. Non conviene nemmeno nella sostanza. Però la scienza è interessata alla sostanza più che all’apparenza. Quindi qualcuno deve dire che, in sostanza, va tutto molto male.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti