Aperitivi no Green Pass: la protesta che non si aspettavano e fake news di regime: il caso Ostia

Aperitivi no Green Pass: la protesta che non si aspettavano e fake news di regime: il caso Ostia

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Raduno “no green pass” con tanto di provocazioni a Ostia (VIDEO), titola Canale 10, emittente romana con copertura sul municipio litorale della capitale.

Ma cosa è successo veramente?

È successo che la "protesta" contro l'obbligo del supermega green pass imposto dal governo Draghi, che esclude i non vaccinati senza dose, con prima e seconda dose, dalla vita sociale, dai diritti elementari, dalla possibilità di lavorare e anche di entrare in un bar o in un negozio, ha assunto una modalità che nessuno si aspettava.

Il Re è nudo. 

I navigati espertomani non avevano previsto che, vietando, criminalizzando, infiltrando la libera manifestazione del dissenso, lo stesso dissenso avrebbe mutato forma.

Probabilmente si auguravano che diventasse protesta violenta, per poterla reprimere e usare contro i no vax capro espiatorio, ma non hanno previsto che, trasformando in no vax anche chi ha subito fino ad oggi, facendo seconda dose nella speranza che tutto finissse presto, hanno aperto gradualmente gli occhi.

E stanno organizzando una società parallela per continuare a vivere, per riconquistare il piacere di socializzare e il diritto di crescere bambini sani fisicamente e psichicamente.

L'uomo è un animale sociale.

O muore isolandosi o decide di sopravvivere e crea altri modi per una comunità solidale di mutuo aiuto.

Così, sono nate moltissimi canali in cui medici si rendono disponibili gratuitamente e non solo per le terapie covid, siti di associazioni no profit di avvocati, servizi di anche di raccolta fondi per le persone sospese dal lavoro e non più in grado di pagare affitto e utenze, pullmini gratuiti e servizi di "bla bla car" per recarsi al lavoro insieme, accompagnare i figli a scuola, condividere percorsi.

Nascono e si moltiplicano scuole parentali, palestre alternative, assistenza agli anziani, iniziative private per incontrarsi anche solo per una pizza o una passeggiata, perché è più difficile resistere da soli.

Sacche di resistenza pacifiche, che sperimentano cos'è il bene comune, cosa significa davvero resistenza nella solidarietà.

Anche ridere insieme, con un aperitivo, è salutare.

Poiché non si può più entrare nei locali, sono partiti tam tam di semplici iniziative: "portiamo da casa qualcosa da mangiare e lo condividiamo tutti insieme".

Così è partito l'aperitivo all'aperto ad Ostia, in piazza Anco Marzio, al centro di quella che un tempo era la movida del litorale di Roma, oggi desolatamente deserta.
E si sono ritrovate centinaia di persone, famiglie, bambini, giovani e anziani, di ogni estrazione sociale e di ogni età, aggregati dal non voler essere schiavi di una tessera. 

Moltissimi vaccinati anche con tre dosi, perché costretti a cedere al ricatto lavorativo, ma fermi, sempre di più, nell'opporsi alla follia del green pass.

Pacificamente, facendo amicizia, raccontandosi, mangiando e bevendo in allegria.

Iniziative simili si stanno moltiplicando in tutte le città, oggi a Torino c'era una lunga tavolata a Piazza Vittorio Veneto, insieme agli studenti che stanno manifestando.

Perché Canale10 dice che la protesta a Ostia è degenerata?

Ripercorriamo la vicenda. Una mamma ha chiesto al gestore di un bar che si affaccia sulla piazza e totalmente vuoto di venderle una bottiglietta d'acqua per la sua bambina. Il gestore ha reagito buttando fuori la signora perché non poteva consentirle neppure l'ingresso (anche se solo per asporto) poiché non aveva il green pass.

A questo punto, gli amici della signora hanno protestato per l'assurdità del comportamento.

È intervenuta la polizia locale che a sua volta ha chiamato il rinforzo della polizia di stato, arrivata in forze con 20 agenti.

La polizia di stato ha comprato la bottiglietta e l'ha offerta alla mamma della bambina.

La ricostruzione del quotidiano è surreale ed è tesa ad alimentare lo stigma di questi no vax che hanno l'arroganza di chiedere l'asporto di una bottiglietta d'acqua...

La sala operativa, aveva intanto già allertato anche il reparto mobile, già partito per raggiungere la piazza da Roma, per reprimere "l'evento illegale".

"Sapesse contessa...."

Ma non basta.

Canale 10 pubblica un video di un momento dell'aperitivo. Riportiamo le parole con le quali viene presentato perché si commentano da sole.

"I manifestati, rischiano ora la denuncia per manifestazione non autorizzata, e qualora identificate, anche la sanzione perché non indossavano la mascherina all’aperto. Specifichiamo che il video mostrato in copertina, dov’è visibile il raduno, è stato preso da facebook dov’è stato già condiviso in forma pubblica, e viene da noi prodotto non per istigare un senso di odio o di rivalsa, ma solo a titolo di documento di cronaca legato all’evento."

Il Re è nudo. E lo spettacolo è desolante.

 

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Agata Iacono

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Sociologa e antropologa

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