Consiglio sicurezza russo, Putin annuncia decisione nella prossime ore su riconoscimento Donetsk e Lugansk

1881
Consiglio sicurezza russo, Putin annuncia decisione nella prossime ore su riconoscimento Donetsk e Lugansk

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Terminata la riunione del Consiglio di sicurezza russo, il presidente Vladimir Putin annunciato che una decisione sul riconoscimento delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk sarà presa nelle prossime ore. 

"Cari colleghi, ho ascoltato la vostra opinione. La decisione verrà presa oggi. Voglio ringraziarvi per questo incontro”, ha affermato il presidente al termine del vertice. 

Oltre a Putin, vi hanno preso parte anche il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il ministro della Difesa Sergei Shoigu, il primo ministro Mikhail Mishustin, il segretario del Consiglio di sicurezza Nikolai Patrushev, il Presidente del Consiglio della Federazione Valentina Matvienko e altri membri del Consiglio.

Il Primo Ministro di Mosca si è chiaramente schierato per il riconoscimento dei territori russofoni del Donbass: “La nostra posizione è chiara, e se non ci sono progressi... vanno riconosciute le Repubbliche popolari del Donbass”. 

Il massimo diplomatico del paese, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, ha anch’egli sostenuto le richieste di affermare la sovranità di Donetsk e Lugansk, sostenendo che gli Stati Uniti e vassalli europei stanno alimentando la crisi. "Non vedo altro modo", ha detto. "Per quanto riguarda l'offerta all'Occidente di due o tre giorni per rinsavire, è una questione di gusto, naturalmente, ma certamente non cambierà la sua posizione".

Il Presidente della Duma Volodin ha accusato Kiev di non rispettare i suoi impegni: “Vediamo che la situazione non è cambiata in otto anni, con Kiev che sabota tutti i suoi precedenti impegni”. 

Sulla stessa frequenza è sintonizzata Valentina Matvienko, Presidente del Consiglio della Federazione Russa: “Kiev non ha cercato in alcun modo di rispettare gli accordi che erano stati raggiunti”. 

Il conflitto nell'Ucraina orientale dura da otto anni, durante i quali, secondo le Nazioni Unite, più di 13.000 persone sono rimaste vittime e circa 44.000 altre sono rimaste ferite. La riduzione dell'escalation viene discussa durante le riunioni del gruppo di contatto. 

Vengono presi come base gli accordi di Minsk, che prevedono una riforma costituzionale, un cessate il fuoco e il ritiro delle armi pesanti dalla linea di contatto.

Le tensioni nel Donbass sono alimentate dagli Stati Uniti e da altri paesi della NATO, che stanno imbottendo di armi l’Ucraina e inviando a regime di Kiev istruttori militari. Mosca ha ripetutamente chiesto l'interruzione della fornitura di armi, poiché questa condotta potrebbe portare Kiev a gettarsi in avventure militari. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici di Paolo Desogus I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

I fatti di Modena e lo "spettacolo" dei trumpisti italici

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca di Marinella Mondaini Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca

Kiev attacca la centrale nucleare di Zaporizhzhia e Mosca

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti