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Cotugno di Napoli eccellenza nazionale. Smascherata la propaganda per coprire i disastri liberal-leghisti al Nord

 

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di Fabrizio Verde


Da questa crisi l'Italia è chiamata ad uno sforzo congiunto e nazionale ma l'informazione ha già deciso di individuare in Napoli e nel Mezzogiorno il capro espiatorio di 30 anni di disastri propagandati come unico sistema possibile.

 

Per questo Napoli e il sud il generale sono costantemente oggetto di attacchi tanto subdoli quanto strumentali. Questa attitudine di certa cattiva stampa non è cambiata nemmeno con lo scoppio dell’epidemia di Covid-19. A dimostrarlo i tanti servizi farlocchi sulla presunta inosservanza a Napoli delle misure di contenimento del contagio decise dal governo. Gli attacchi alla proposta di terapia portata avanti dal dottor Ascierto del Pascale di Napoli, supportati dalla già nominata stampa in servizio permanente anti-mezzogiorno. 

 

Quindi è ovvio che su questi media non troveranno spazio le tante eccellenze che ci sono nel mezzogiorno d’Italia. Nonostante le politiche di saccheggio portate avanti indiscriminatamente sin dall’unità d’Italia nei confronti di questa parte della penisola italiana. 

 

L’emittente britannica Sky News ha dedicato un bel reportage all’ospedale Cotugno di Napoli. Dove nessun medico o infermiere è rimasto contagiato dal nuovo coronavirus. Che in altre parti d’Italia ha colpito con particolare virulenza il personale medico e paramedico. 

 

«L’attenzione ai dettagli è una costante assoluta», afferma l’emittente nello spiegare come vengono trattati i pazienti affetti da Covid-19 che vengono trasportati nella struttura napoletana specializzata nelle malattie infettive. «Ciò che colpisce davvero qui è che le regole di separazione degli ambienti infetti e delle aree pulite sono seguite da tutti», nota inoltre Sky.

 

Un medico della struttura, abituata ad avere a che fare con malati come quelli affetti da HIV, ha spiegato che c’è un alto tasso di infezione tra i medici del nord perché non sono riusciti a far funzionare le linee di separazione. Un dato di fatto incontrovertibile, non un’accusa alle strutture o ai medici settentrionali. 

 

Questa vicenda mostra ancora una volta, ove mai ve ne fosse bisogno, che le fake news non hanno confini. Non vengono utilizzate solo per denigrare paesi lontani e diversi dal punto di vista ideologico e politico. Servo sempre per lo stesso scopo: coprire i fallimenti di un sistema che il virus ha messo nudo. La realtà lo accusa e mette di fronte ai propri fallimenti. Il coronavirus colpisce con maggiore virulenza laddove la sanità è stata devastata in nome del profitto e l’austerità. 

 

Il Mezzogiorno d’Italia da oltre 150 anni è stato sacrificato sull’altare del profitto divenendo una colonia interna, come spiegava l’economista marxista Nicola Zitara. Forse per questo c’è bisogno dell’arrivo a Napoli di un’emittente d’Oltremanica per attribuire il giusto plauso a una struttura d’eccellenza come il Cotugno che nonostante il peso di questa emergenza opera in maniera pressoché impeccabile. 



 

Da questa emergenza sanitaria si può uscire come paese finalmente unitario e solidale o con le tensioni regionali ancora più accentuate. Lo spettacolo pietoso tra governo e regioni, nonché il livello becero della nostra informazione stanno spingendo per la seconda opzione. Serve una grande azione di riscatto popolare, come quella mostrata dai medici, infermieri e operatori sanitari di Bergamo, Brescia e del Cotugno di Napoli, perché prevalga finalmente la prima.

 

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