“Cuba, Mano nella Mano alla FAO”. Intervista esclusiva al ministro dell'Agricoltura, Ydael Jesús Pérez Brito

1055
“Cuba, Mano nella Mano alla FAO”. Intervista esclusiva al ministro dell'Agricoltura, Ydael Jesús Pérez Brito

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In occasione della 43a conferenza della FAO, abbiamo realizzato questa intervista esclusiva con il Ministro dell'Agricoltura di Cuba, Ydael Jesús Pérez Brito, grazie all'ambasciatrice Mirta Granda Averhoff. Ingegnere agronomo, Brito è stato Primo Vice Ministro, e in precedenza ha ricoperto diversi incarichi dalla base, in particolare nel territorio di Sancti Spíritus, da dove proviene.

Laureato all'Università Centrale di Las Villas (UCLV), attuale ministro dell'Agricoltura dal 2021, è stato operaio presso l'ex zuccherificio Ramón Ponciano, nel comune montuoso di Fomento, dove è stato anche presidente di un'Unità di base di Produzione Cooperativa (UBPC), direttore d'azienda e delegato di base del Potere Popolare. È stato altresì delegato provinciale per l'agricoltura a Sancti Spíritus, e ha conseguito il diploma in amministrazione e gestione aziendale presso la scuola Ramal di quella provincia. Lo ringraziamo per il suo tempo e la disponibilità.

 

Cuba continua ad essere un faro nel mondo nella lotta contro la fame e la povertà. Come ci riesce, nonostante il bloqueo?

Garantire il diritto all'alimentazione della popolazione e in primo luogo garantirlo a coloro che si trovano in una situazione di vulnerabilità, è una priorità politica per il governo cubano secondo i precetti della sua Rivoluzione. La Costituzione della Repubblica riconosce il diritto al cibo, che è ampiamente sviluppato nel Piano di Sovranità Alimentare e di Educazione Nutrizionale di Cuba, e nella Legge sulla Sovranità Alimentare e sulla Sicurezza Alimentare e Nutrizionale. Inoltre, viene messo in atto un insieme di politiche pubbliche per ottenere miglioramenti economici e contribuire allo sviluppo del paese, come nazione socialista, prospera e sostenibile. Nonostante l'intensificarsi del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti, il governo cubano non ha smesso di gestire e mantenere il controllo dell’indice dei prezzi al consumo per tutto il popolo.

 

Quali proposte avete portato alla FAO?

Alla 43a Conferenza della FAO, il cui tema centrale era: "Lo stato dell'alimentazione e dell'agricoltura: gestione integrata delle risorse idriche", abbiamo spiegato che l'acqua a Cuba è gestita in modo integrato a misura della società, dell'economia e dell'ambiente, per fornire lo sviluppo sostenibile e la sicurezza alla nazione. La Legge di Sovranità Alimentare e Sicurezza Alimentare e Nutrizionale riconosce l'acqua potabile come un alimento. Inoltre, è stata approvata la Legge “Delle acque terrestri” per la sua gestione integrata e sostenibile, la sua tutela, e per l'istituzione di misure per la riduzione dei disastri derivati, principalmente, da eventi idrometeorologici, concretizzando l’impegno nel settore idrico del processo rivoluzionario. L'approvazione del decreto-legge "Sulla meccanizzazione, l'irrigazione, il drenaggio agricolo e la fornitura di acqua agli animali" e la politica che lo attua, costituisce un altro segno della volontà di Cuba di contribuire alla gestione efficace di questa risorsa naturale. In corrispondenza dell'Agenda 2030 e del Piano dello Stato, noto come “Tarea Vida”, sono state adottate misure e azioni a breve, medio e lungo termine per aumentare la produzione alimentare e l'uso razionale e produttivo dell'acqua, nonché l'efficiente sfruttamento dell'infrastruttura idraulica del paese.

 

Quali progetti sono stati programmati?

È stata ribadita la volontà di entrambe le parti di proseguire con successo l'esecuzione dei progetti in fase di sviluppo, dove l'ufficio nazionale della FAO svolge un ruolo fondamentale. Inoltre, si è convenuto di iniziare a lavorare all'iniziativa Mano nella Mano, promossa dal Direttore Generale dell'Organizzazione, con il quale ci congratuliamo per la sua rielezione, e abbiamo riconosciuto il lavoro svolto. La 43a Conferenza è stata l'occasione per tenere incontri bilaterali con i Capi Delegazione di vari Paesi, in cui si è discusso di possibili azioni congiunte che contribuiscano ad aumentare la produzione alimentare nel Paese.

Quali linee comuni sono state stabilite con i paesi della Patria Grande?

Si sono svolti incontri con vari Paesi della regione per rafforzare i rapporti di cooperazione. È stato analizzato lo stato di attuazione dei progetti bilaterali ed è stato ribadito l'interesse a continuare a lavorare congiuntamente.

Cosa chiede Cuba alla FAO contro il Bloqueo? E ai paesi dell'UE?

Cuba è interessata che la FAO e i suoi membri continuino a sostenere la risoluzione "Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dal governo degli Stati Uniti d'America contro Cuba" che viene approvata annualmente dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Chiediamo anche il rifiuto dell'inclusione ingiustificata di Cuba nell'elenco unilaterale dei paesi che sponsorizzano il terrorismo, perché impedisce l'accesso ai finanziamenti per lo sviluppo dei sistemi agroalimentari, e costituisce il principale ostacolo all'avanzamento verso il nostro sviluppo sostenibile. I paesi devono combattere le barriere non doganali che ostacolano lo sviluppo agricolo e deve essere promosso il lavoro integrato tra tutti per raggiungere gli SDGs, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite. Allo stesso modo, va promossa l'adozione di politiche pubbliche che tutelino il diritto all'alimentazione, elaborando strategie per la permanenza delle persone nelle aree rurali e per l'inserimento delle donne e dei giovani nella produzione alimentare. Gli Stati membri devono astenersi dal politicizzare il lavoro della FAO, il cui obiettivo deve continuare a essere centrato sulle questioni relative alla sicurezza alimentare e nutrizionale e sulla dovuta tutela del diritto all'alimentazione.

 

Geraldina Colotti

Geraldina Colotti

Giornalista e scrittrice, cura la versione italiana del mensile di politica internazionale Le Monde diplomatique. Esperta di America Latina, scrive per diversi quotidiani e riviste internazionali. È corrispondente per l’Europa di Resumen Latinoamericano e del Cuatro F, la rivista del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV). Fa parte della segreteria internazionale del Consejo Nacional y Internacional de la comunicación Popular (CONAICOP), delle Brigate Internazionali della Comunicazione Solidale (BRICS-PSUV), della Rete Europea di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana e della Rete degli Intellettuali in difesa dell’Umanità.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente di Giuseppe Giannini La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti