Germania, per il ministro degli Esteri senza gas russo ci saranno «rivolte popolari»

11815
Germania, per il ministro degli Esteri senza gas russo ci saranno «rivolte popolari»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L’Idea che le sanzioni occidentali stiano mettendo in ginocchio la Russia ormai non regge più. Anzi, sono i paesi occidentali, europei in particolare, ad affrontare pesanti conseguenze a causa di una scellerata e miope politica imposta da Washington. 

Ci sono alcuni paesi, come ad esempio la Germania, che non possono fare a meno del gas proveniente dalla Russia. Il governo tedesco ha riconosciuto che se non riceverà la turbina del gasdotto Nord Stream riparata, potrebbe andare incontro a conseguenze politiche interne devastanti, ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock in un'intervista rilasciata a RND. 

"Se non riceviamo la turbina, non avremo più gas e non potremo fornire alcun supporto all'Ucraina, perché saremo impegnati a fronteggiare le rivolte popolari", ha affermato Baerbock, citando le dichiarazioni dei rappresentanti tedeschi durante le trattative con i canadesi per la restituzione della turbina. 

Il ministro ha osservato che la parte canadese “aveva molte richieste” sul piano di restituzione della turbina.  

Quando le è stato chiesto se crede davvero che possano verificarsi rivolte popolari, il capo della diplomazia tedesca ha risposto che si tratta di un'ipotesi "forse un po' esagerata" e ha detto che sta prendendo in considerazione la situazione in cui la Germania non avrà più gas. "Quello che voglio dire è che abbiamo ancora bisogno di gas dalla Russia", ha detto, aggiungendo che "l'obiettivo del governo federale è quello di mitigare l'impatto sociale".

Gli alti prezzi del gas sono un pesante fardello per molte persone in Germania, ha continuato. "Questo è il nostro compito importante per l'inverno, dobbiamo fare in modo che questa guerra non causi divisioni nella società", ha aggiunto.

La turbina in questione è stata inviata per la manutenzione presso la città canadese di Montreal, l'unico luogo in cui era possibile eseguire questo processo. Tuttavia, è stata bloccata a causa delle sanzioni contro l'industria russa del petrolio e del gas annunciate il mese scorso dal governo del Primo Ministro Justin Trudeau. Ciò ha indotto il gigante russo dell'energia Gazprom a tagliare le forniture al 40% dei livelli normali, una decisione giustificata dall'assenza della parte.

Sebbene, dopo una serie di trattative, Canada e Germania abbiano accettato di restituire la turbina, rilasciando un permesso "limitato e revocabile" a Siemens Energy, mercoledì Gazprom ha dichiarato di non aver ancora ricevuto la documentazione necessaria per spostare il macchinario riparato.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti