I diritti umani e la memoria selettiva dell'occidente

I diritti umani e la memoria selettiva dell'occidente

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

La problematica dei "diritti umani" è intricatissima, densa di storia e dalla bibliografia sterminata. Nessuno può sensatamente pretendere di intervenire sull'argomento negli spazi consentiti da un social network.
 
Qualcosa però si può osservare sulla ideologia che attorno ai diritti umani si è formata nell'ultima fase della storia occidentale, sulle implicazioni e sulle contraddizioni che con molta evidenza sorgono.
 
Abbiamo negli ultimi giorni editoriali che in forma stentorea ripropongono la necessità della loro affermazione universale, con le buone o le cattive, sembra di capire.
 
Il commissario europeo ammonisce dicendo che non possiamo voltarci dall'altra parte su questi temi. in realtà lo facciamo spesso, e l'esempio del Medio Oriente mostra quanto la nostra sensibilità sia estremamente selettiva. Sui diritti umani dei palestinesi ci voltiamo dall'altra parte spesso e volentieri. Anzi facciamo di più, e spesso organizziamo manifestazioni di sostegno agli aguzzini.
 
Incidentalmente, dobbiamo anche ricordare che molta gente sui diritti umani ci campa, e interi settori della società e anche dell'accademia gestiscono estensione e selettività del tema.
 
Ma qui vorrei suggerire un unico tema di riflessione, che è quello che potremmo definire della storicità dei diritti, della cronologia della loro sofferta affermazione e della pretesa di simultaneità che viene implicitamente teorizzata.
 
In buona sostanza, credo non si debba dimenticare che stiamo parlando di traguardi a cui l'Occidente è giunto in tempi relativamente recenti e in maniera sempre conflittuale.
 
All'uscita dalla seconda guerra mondiale gli inglesi condannavano un eroe di guerra alla castrazione chimica perché omosessuale e lo inducevano al suicidio. In Italia alla vigilia del '68 avevamo il caso Braibanti e un inquietante processo per "plagio". Induzione al suicidio anche in Italia per un omosessuale arrestato ingiustamente per il "caso Lavorini". (Per tutto il 1969 noi studenti di Lettere o Architettura andammo in Facoltà o nelle assemblee nella mitica Aula 2 passando accanto a una grande scritta che diceva "Lavorini in corso" e a una più piccola a fianco: "Bimbi belli / bimbi sani / con la fava del Meciani").
 
I diritti della donna si affermavano lentamente e con difficoltà in un paese in cui esisteva ancora il "delitto d'onore" e la legislazione collegata. Il "matrimonio combinato" esisteva ancora in settori della nostra società, e ricordo di avere assistito pochi anni fa a tesi di antropologia culturale che ricostruivano la storia delle tante ragazze calabresi spedite in Toscana, tra anni Sessanta e Settanta, a sposare contadini solitari con matrimoni concordati tra famiglie per corrispondenza e spesso con la mediazione del parroco.
 
Negli Usa degli anni Sessanta la questione razziale esplodeva e conosceva una svolta: una storia che è lungi dal potersi considerare conclusa, come sappiamo bene dalle cronache recenti.
 
Per farla breve, e senza indulgere ancora in una esemplificazione che potrebbe essere interminabile, c'è da dire che è sorprendente come l'Occidente dimentichi la laboriosità e la lentezza dell'acquisizione dei diritti che pure ha vissuto, e pretenda dal resto del mondo l'adeguamento immediato, istantaneo, agli standard raggiunti oggi da noi.
 
Altrimenti giù bombe.

Gianpasquale Santomassimo

Gianpasquale Santomassimo

Storico e docente italiano. Ha insegnato presso il Dipartimento di storia dell'Università di Siena. Autore di "Antifascismo e dintorni" (Manifestolibri, 2004)

Dove sono ora quei 12 milioni di italiani che votarono per Renzi? di Francesco Erspamer  Dove sono ora quei 12 milioni di italiani che votarono per Renzi?

Dove sono ora quei 12 milioni di italiani che votarono per Renzi?

Sciopero generale, Cremaschi: "Meglio tardi che mai, ma non basta" di Giorgio Cremaschi Sciopero generale, Cremaschi: "Meglio tardi che mai, ma non basta"

Sciopero generale, Cremaschi: "Meglio tardi che mai, ma non basta"

Biden e l'idea fantastica di un "vertice delle democrazie"   di Bruno Guigue Biden e l'idea fantastica di un "vertice delle democrazie"

Biden e l'idea fantastica di un "vertice delle democrazie"

Quando Prodi cerca le cause dell'inflazione... di Pasquale Cicalese Quando Prodi cerca le cause dell'inflazione...

Quando Prodi cerca le cause dell'inflazione...

“L’Urlo” di Severgnini è forte, ascoltiamolo! di Roberto Cursi “L’Urlo” di Severgnini è forte, ascoltiamolo!

“L’Urlo” di Severgnini è forte, ascoltiamolo!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti