La Cinemateca de Cuba dedicherà tutto il mese di gennaio al centenario della nascita di Federico Fellini

La Cinemateca de Cuba dedicherà tutto il mese di gennaio al centenario della nascita di Federico Fellini

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La Cinemateca de Cuba ha programmato un importante ciclo - tutto il mese di gennaio - dedicato al centenario della nascita di Federico Fellini, e in questo modo  le attività per la celebrazione dei sessant'anni di questa importante istituzione culturale, collegata all'Istituto Cubano di Arte e Industria Cinematografica (ICAIC) e la cui missione è quella di salvaguardare il patrimonio audiovisivo della nazione cubana.

 

L’omaggio al famoso regista italiano Federico Fellini, di cui si celebra il centenario della nascita questo mese, è il modo di iniziare il percorso della Cinemateca de Cuba nel 2020.

 

Così, per la prima volta sull'isola, viene esposta una retrospettiva completa dell'opera felliniana, caratterizzata da temi ricorrenti che conferiscono una linea di continuità, in cui ogni film rafforza e arricchisce la sua visione personale del mondo e degli esseri da esso ricreati.

 

Secondo Antonio Mazón, programmatore della Cinemateca: “Questa retrospettiva, la più grande che è stata fatta nel nostro paese sul regista di Amarcord, include tutti i film girati dal famoso regista e alcuni documentari”.

 

Il ciclo intitolato "Signore e signori: Federico Fellini compie cento anni!”, invita a vedere o rivedere questi nastri che fanno parte del patrimonio cinematografico universale.

 

A questo proposito, il critico e ricercatore Luciano Castillo ha dichiarato: “Le anime senza coscienza e le notti di Cabiria confermano la rivelazione felliniana. È un uomo sensibile che sa vedere la realtà circostante con un certo spirito critico. Forse è per questo che Fellini ha simulato lo stupore nell'accoglienza di La Dolce Vita, che dimostrava che lo scopo era stato raggiunto e ha diviso il suo lavoro in un prima e un dopo. La drammatica storia di La Strada e Le notti di Cabiria, con la sua semplicità narrativa, è sostituita dall'affresco panoramico di La Dolce Vita e Otto e mezzo, che contrastano con il suo gioco di giocoleria formale”.

 

Insieme a questi film, saranno esposte le trasmissioni dal 407 al 410 del telegiornale ICAIC latinoamericano, una proposta che contribuisce alla giusta valutazione di questo gioiello della cinematografia che attraversa i confini nazionali per iscriversi nella lista Memory of the World, una condizione concessa da UNESCO a quei lavori che sono riusciti a raccontare la storia sin dalla sua messa in opera postulata.

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