"Lasciate i bambini fuori dalla politica". La protesta dei genitori contro l'ucrainizzazione delle mense scolastiche

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"Lasciate i bambini fuori dalla politica". La protesta dei genitori contro l'ucrainizzazione delle mense scolastiche

 

Vuoi che tuo figlio sia ucrainizzato?
 
Sei un genitore attento all'alimentazione dei tuoi bambini, eviti i grassi, le fritture, gli alimenti che possano essere nocivi?
 
Ti sei affidato per la mensa scolastica al menù calibrato deciso da dietologi e nutrizionisti?
 
Ebbene, tuo figlio, da due anni sballottato tra Dad fallimentare, asocialità, divieto di praticare sport, banchi a rotelle e mascherina, supporto psicologico e psichiatrico, a Roma, in nome dell'integrazione dei bambini ucraini dovrà mangiare:
 
Ravioli al burro ripieni di carne, 
 
patate, cavoli, funghi e formaggio morbido.
 
Come secondo assaggeranno l' "esotico" pollo alla Kiev (cioè cotoletta di petto di pollo al burro e aglio) e patate sempre al burro.
 
Non bastavano i cartoni animati in ucraino....
 
È l'iniziativa del Comune di Roma per il 2 maggio in tutte le scuole dell'Urbe.
 
Un pasto adattissimo ad una calda giornata di maggio, a base di burro, aglio, cavoli, funghi e fritture....
 
Ma non è questo il punto.
 
Perché non abbiamo i cartoni animati in arabo per i bambini palestinesi, siriani, afghani, eritrei? 
 
Perché non c'è una giornata dedicata al cibo palestinese?
 
Oppure, come propone una mamma, perché non dedicare anche una giornata al cibo russo?
 
La notizia del menù ucraino ha scatenato, infatti, subito la protesta decisa dei genitori.
 
Riportiamo la email spedita alla Dottoressa Sabrina Scotto Di Carlo, competente per il Comune di Roma del Servizio di ristorazione scolastica nei Nidi, nelle Scuole dell'Infanzia e nella Scuola dell'Obbligo, da una mamma referente della commissione mensa in una scuola di Ostia.
 
 
"Buongiorno Dottoressa Scotto di Carlo,
 
Sono una mamma nonché referente  della commissione mensa di una scuola di Ostia.
 
Ho appreso tramite i vari canali scolastici l'idea di inserire un menù ucraino all'interno del menù già predisposto dalle dietiste del dipartimento di Roma.
 
Un bel gesto per far sentire a "casa" i bambini ucraini ma al tempo stesso mi sento di dirle che sarebbe stato più appropriato e corretto inserire anche un menù russo, visto che le nostre scuole sono frequentate anche da bambini di questa nazionalità che allo stesso modo stanno subendo un dolore per questa atroce guerra che non ha giusti e sbagliati, soprattutto quando si parla di bambini. Sarebbe stato corretto far sentire anche loro a "casa" e non emarginati come responsabili di una guerra in cui nessuno di loro, ucraini e russi in Italia, hanno responsabilità. 
 
Il momento che stanno vivendo è delicato e come lei ben saprà dall'informazione, si sta cercando di ghettizzare persone di nazionalità russa solo perché appartenenti a quella etnia, non considerando che sono persone che soffrono quanto gli altri. Le rammento che la guerra in Donbass dal 2014 ha procurato migliaia di morti russi. Non dimentichiamo il passato. 
 
Restiamo fuori dalla politica, i bambini non possono sentirsi usati da queste manovre. 
 
Mi auguro che per rispetto di tutti i bambini venga aggiunto un menù russo, vista la celerità con cui è stata fatta la comunicazione, sono sicura che si potrà fare un'altra altrettanto celere per includere i "sentimenti" di tutti, nessuno escluso. 
 
Inoltre, in qualità di membro di una commissione mensa da anni, sono sorpresa nel vedere che sono state inserite 3 portate a base di burro cotto, VIETATO NELLE DIETE SCOLASTICHE. 
 
Ci troviamo di nuovo davanti a scelte poco salutiste, come furono i menù europei anni fa, con la scelta di piatti insalubri per l'utenza, anche della materna, a base di würstel e polletti precotti.
 
Ringraziandola per la sua attenzione, mi auguro di far avere piatti sani sulle tavole, come è il perseguimento e l'obiettivo della ristorazione scolastica. 
 
E sono certa che la sua sensibilità aiuterà anche a fronteggiare il problema della discriminazione che questa guerra sta portando. 
 
Cordiali saluti.
 
Simona Lucchetto."
 
 
Questa mail è la dimostrazione che le famiglie italiane sono molto meno razziste e manipolate, acritiche, di quanto le istituzioni credono che siano. 
 

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