L'assedio francese all'Italia

L'assedio francese all'Italia

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di Giuseppe Masala

 

Perdere il controllo del proprio sistema bancario a vantaggio di una potenza straniera significa perdere il controllo dei risparmi del proprio popolo. Significa in definitiva che la mobilitazione del risparmio ovvero la concessione del credito verrà decisa da una potenza straniera nel suo interesse. 


In altri termini è del tutto inutile che con sacrifici enormi teniamo il saldo delle partite correnti in attivo generando risparmio se poi questo risparmio sarà usato per interessi che non sono i nostri. Significa essere ridotti allo stato di colonia subsahariana.


Spolpati. 


Significa anche perdere la democrazia, ed è del tutto inutile andare a votare, se una potenza straniera controlla il risparmio. Se il nostro governo - democraticamente eletto - non rispondesse agli ordini di questa potenza straniera questa può vendere titoli di stato affondando le nostre finanze pubbliche a suo piacimento usando i nostri risparmi. E nessuno ci può fare nulla, manco la Banca d'Italia. Saremmo ridotti in stato di soggezione e sotto ricatto. 





Già qualche anno fa l'AD di Unicredit, il francese ex ufficiale della Legione Straniera, vendette inspiegabilmente ai francesi il fondo Pioneer pieno zeppo di risparmio italiano investito in titoli di stato della Repubblica Italiana. Inspiegabilmente (o troppo spiegabilmente) anzichè accettare l'offerta più vantaggiosa di Poste Italiane decidette di vendere alla francese Société Générale. Ora vende la partecipazione Unicredit in Mediobanca consegnando in sostanza il controllo di Mediobanca e a cascata di Generali ai francesi. In pratica si sono fumati mezzo risparmio italiano. Ci hanno scardinato il sistema. Nel silenzio badogliano del Quirinale e di Banca d'Italia.


Siamo di fronte ad un attacco che è una vera e propria dichiarazione di guerra. In una settimana i francesi si sono presi la Fiat (pagata con 100 anni di contributi statali italiani), hanno distrutto la siderurgia con ricadute su tutto il sistema industriale italiano e hanno scardinato il sistema creditizio italiano riuscendo a controllare una grossa fetta del risparmio italiano. A azioni di guerra si risponde appropriatamente.

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