Le motivazioni con cui la CEDU ha condannato l’Ucraina per la strage di Odessa

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Le motivazioni con cui la CEDU ha condannato l’Ucraina per la strage di Odessa

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di Antonio Di Siena


Con una lunghissima sentenza del 13 marzo 2025, la Corte europea dei diritti dell’uomo, all’unanimità, ha ritenuto il governo ucraino responsabile per la strage di Odessa. Il rogo appiccato dai manifestanti filo-europeisti alla casa dei sindacati, che terminò in mattanza causando la morte di 42 persone (alcune bruciate vive, altre finite a sprangate dagli aggressori dopo essere saltati giù dalle finestre) tra cui una donna incinta.



Nello specifico i giudici hanno ritenuto il governo di Kiev responsabile per la mancanza di trasparenza e di imparzialità nelle indagini successive alla strage; per la complicità della polizia e soprattutto per non aver fatto “alcuno sforzo significativo per prevenire gli scontri” […] né per “garantire misure di soccorso tempestive per coloro che erano intrappolati nell'incendio”.

Nello specifico le parole dei giudici di Strasburgo pesano come macigni quando sottolineano che “la negligenza attribuibile ai funzionari e alle autorità statali nei casi in corso vada oltre un errore di giudizio o una disattenzione da parte dei singoli. Osservando passivamente i rappresentanti di un campo politico iniziare a uccidere quelli del campo opposto, la polizia non solo ha fallito nel suo obbligo di fermare la violenza, ma è anche diventata in parte responsabile della successiva violenza che ha causato più vittime, comprese le vittime degli incendi”.

Finalmente giustizia è fatta quindi. E gli eventi sono andati esattamente come vi abbiamo sempre raccontato da undici anni a questa parte. Con buona pace dei pappagalli del potere, delle manine che qualche anno fa distorsero completamente i fatti arrivando persino a modificare la pagina Wikipedia con una versione semplicemente ridicola. E di chi - dall’Italia e da sinistra - si è fatto indegnamente immortalare tutto sorridente bandiere in mano davanti al quel luogo, simbolo di un governo nazista con le mani grondanti sangue che l’unione europea sta vergognosamente sostenendo.

Proprio per questo della notizia non troverete alcuna traccia né sui giornali né sui siti internet. Nessuna testata giornalistica europea, i paladini della libera informazione, si è preso la briga di riportarla. NESSUNA. Provate a cercare voi stessi. A riprova del fatto che tutto ciò che vi stanno raccontando dal 2014 in poi non è null’altro che propaganda di guerra. Link sentenza integrale nel primo commento.

Antonio Di Siena

Antonio Di Siena

Direttore editoriale della LAD edizioni. Avvocato, blogger e autore di "Memorandum. Una moderna tragedia greca" 

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