Siria, Aleppo. Su ospedali e bombardamenti, alcune domande a MSF

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Siria, Aleppo. Su ospedali e bombardamenti, alcune domande a MSF


Alcune domande che la redazione de l'AntiDiplomatico e di SibiaLiria vorrebbero porre a Medici Senza Frontiere sulla Siria (e Aleppo in particolare).

- Ad Aleppo Ovest è stato distrutto, con vari morti, un ospedale da campo appena allestito dal Ministero della difesa russo per curare cittadini di Aleppo Ovest e anche quelli di Aleppo Est, riusciti a uscire dai loro quartieri dominati da gruppi armati con il coordinamento di Al Nusra. Le caratteristiche dell'ospedale, come risulta dalle immagini e dalle dichiarazioni, erano le seguenti: 
a)
 chiaramente identificabile come ospedale (si vedono le croci rosse sulle tende); 
b) situato in una zona aperta, una piazza, dunque molto visibile; 
c)
 lontano da zone di combattimento.
Che sia stato centrato deliberatamente, in violazione di ogni convenzione in materia, è dunque chiaro. Chiediamo a MSF se sia d'accordo. 

- Da mesi (almeno da febbraio 2016) si susseguono le notizie circa "bombardamenti intenzionali di ospedali da parte delle forze russe e siriane" ad Aleppo Est. Siccome MSF - così come altre agenzie internazionali - non è presente sul posto, la sua fonte sono le Ong, gli "attivisti" e i "medici" presenti ad Aleppo Est. Una rassegna delle denunce dà conto di svariate contraddizioni, e di una debolezza nelle prove portate, si tratti di video o dichiarazioni. Non pensa MSF che fonti di parte potrebbero non dire il vero circa i fatti e i responsabili? E' già accaduto varie volte in passato.
 
- MSF stessa ha confermato - anche con il suo rapporto dello scorso settembre sul bombardamento dell'ospedale AL Quds avvenuto secondo le denunce in aprile - che l'ospedale non era in alcun modo segnalato come tale, né con l'emblema della Croce rossa, né con la segnalazione delle coordinate Gps alle parti combattenti. Altre fonti relative ad altri ospedali che sarebbero stati colpiti li definiscono "ospedali da campo", quindi non esistenti in precedenza, e tenuti nascosti "per evitare i bombardamenti". La Croce rossa internazionale ha confermato che degli ospedali che supporta in Siria non vengono fornite le coordinate. A questo punto chiediamo: il bombardamento di un ospedale che non è riconoscibile in quanto ospedale, come può essere considerato intenzionale?

- MSF stessa ha dichiarato che negli ospedali che supporta vengono curati anche combattenti. MSF non ha mai pensato di chiedere ai medici di Aleppo Est che sostiene, doi farsi portavoce di un invito pressante ai ruppi armati affinché o si allontanino da Aleppo Est (ci sono i corridoi di uscita) oppure lascino partire la popolazione tenuta in ostaggio?

(nella foto l'ospedale di campo russo distrutto ieri dai ribelli nell'indifferenza di media e Ong)

SibiaLiria e l'Antidiplomatico
 

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