Affari d'oro con il ghiaccio e la neve: l'economia invernale della Cina spicca il volo

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Affari d'oro con il ghiaccio e la neve: l'economia invernale della Cina spicca il volo

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di Fabio Massimo Parenti* - CGTN

In Cina l'economia del ghiaccio e della neve è diventata un importante motore di crescita per il Paese. Secondo l'ultimo piano stilato dal Consiglio di Stato, il mercato di questo particolare settore dovrebbe raggiungere un valore di 1,2 trilioni di yuan (164,4 miliardi di dollari) entro il 2027 e 1,5 trilioni di yuan entro il 2030, grazie al continuo miglioramento delle infrastrutture, ad una domanda in crescita e ad un'offerta sempre più diversificata caratterizzata da prodotti e tecnologie all'avanguardia. Per le regioni settentrionali il freddo si è trasformato in un'opportunità d'oro da sfruttare al meglio, sia potenziando il settore turistico che quello prettamente sportivo, e facendo leva sulle politiche favorevoli varate dal governo. Anche perché la Conferenza Centrale sul Lavoro Economico ha recentemente chiesto maggiori sforzi per rilanciare i consumi interni, menzionando l’economia invernale come un'area chiave da sviluppare.

Dal punto di vista turistico, nella provincia di Heilongjiang ha appena preso il via il 41esimo Festival Internazionale del Ghiaccio e della Neve di Harbin. Durante la stagione turistica invernale 2023-24 la città - dove si terranno i Giochi invernali asiatici dal 7 al 14 febbraio, e dove da poco è stato inaugurato il parco tematico Harbin Ice-Snow World – è diventata virale, realizzando ricavi turistici per 124,8 miliardi di yuan con un aumento del 500% su base annua. Un altro esempio? Gli sforzi governativi hanno alimentato il successo di Snow Town, a Mudanjiang, dove indossare costumi speciali e scattare foto con le formazioni di neve uniche a forma di fungo è diventato un must per i turisti. In ogni caso, agli oltre 87 milioni di visitatori sopraggiunti ad Harbin (+300% su base annua), la Cina ha registrato complessivamente più di 385 milioni di visite per il tempo libero invernale (+38%): numeri da record che segnano nuove opportunità di business, di crescita e sviluppo.

Nel settore del ghiaccio e della neve, nel 2024 sono stati realizzati 87 grandi investimenti a livello nazionale, per un totale di 85,72 miliardi di yuan investiti, secondo Han Yuanjun, ricercatore della China Tourism Academy. Molti riguardano lo sport, a cominciare dalle stazioni sciistiche, o anche una combinazione tra turismo e attività sportiva. Non a caso, con l'avanzare dell'inverno pattinatori e sciatori si stanno diffondendo oltre le tradizionali roccaforti del nord come Harbin. La popolarità del turismo del ghiaccio e della neve ha toccato la “città innevata” di Altay e Urumqi, entrambe nella regione autonoma dello Xinjiang Uygur, oppure Yakeshi, nella regione autonoma della Mongolia Interna. Qui, da novembre, i viaggiatori possono sperimentare la motoslitta e l'equitazione attraverso panorami innevati e assaporando la cultura locale.

Durante la Riunione sullo Sviluppo del Turismo di Ghiaccio e di Neve del 2025, tenutasi il 5 gennaio ad Harbin, è stato pubblicato il Rapporto sullo Sviluppo del Turismo del Ghiaccio e della Neve in Cina (2025): si prevede che il numero di persone che faranno viaggi invernali in Cina – correlati ad attività su ghiaccio e neve – durante le stagioni 2024-2025 raggiungerà i 520 milioni e che le entrate turistiche supereranno i 630 miliardi di yuan! (Superando la cifra di 385 milioni raggiunta nel 2024).

Secondo le piattaforme di shopping e turismo online, gli ordini di attrezzature per ghiaccio e neve sono aumentati vertiginosamente, così come le ricerche e le prenotazioni di tour in luoghi analoghi. Di pari passo, sulla piattaforma di e-commerce leader in Cina, Tmall, le vendite di categorie quali piumini, abbigliamento termico e attrezzatura da sci sono aumentate di oltre il 200% su base annua durante il festival dello shopping "Double 11".

Il boom dell'economia invernale cinese si è riversato anche in Italia, precisamente a Torino, dove dal 13 al 23 gennaio sono andati in scena i XXXII Giochi universitari invernali FISU. All'evento hanno preso parte 48 atleti cinesi, che hanno utilizzato l'evento come hub culturale per scambiare le loro storie e opinioni sugli sport con studenti stranieri. Ricordiamo che in Cina gli sport invernali sono diventati popolari dopo i Giochi olimpici invernali di Pechino 2022. Da quel momento in poi la loro fama ha continuato a crescere, contribuendo, insieme al turismo, ad innescare il grande successo dell'economia invernale.

*L'autore Fabio Massimo Parenti è professore associato di studi internazionali e Ph.D. in Geopolitica e Geoeconomia

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