Alto funzionario della NATO: “Se i russi non avessero armi nucleari, saremmo in Ucraina”

6881
Alto funzionario della NATO: “Se i russi non avessero armi nucleari, saremmo in Ucraina”

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Secondo l'ammiraglio Rob Bauer, capo del Comitato militare della NATO, se la Russia non avesse armi nucleari, le truppe della NATO sarebbero già in Ucraina a combattere contro le forze russe. È stata la presenza di un arsenale nucleare a frenare l'intervento diretto dell'Alleanza. Questa affermazione è stata fatta durante un vertice sulla difesa nella Repubblica Ceca.

Le discussioni sull'invio di truppe della NATO in Ucraina si sono intensificate a seguito dell'inizio dell'operazione speciale militare russa per smilitarizzare e denazificare il regime di Kiev. Mentre alcune dichiarazioni indicavano una possibile azione militare, altri membri della NATO hanno minimizzato tale possibilità.

Il Cremlino ha a sua volta avvertito che un conflitto tra Russia e NATO sarebbe inevitabile se le forze occidentali fossero inviate in Ucraina. Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, ha dichiarato a novembre che se l'esistenza dello Stato russo è in pericolo, l'uso delle armi nucleari non può essere escluso.


*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

-------------

https://militarywatchmagazine.com/article/nato-military-chief-fight-russia-deterrent

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti