/ Coronavirus tra contagio sanitario ed economico

Coronavirus tra contagio sanitario ed economico

 

Le grane, tu lo saprai, non vengono al galoppo, come gli Unni, ma zitte, di soppiatto, come le epidemie.

Primo Levi, Il sistema periodico
 


La situazione dell'epidemia del coronavirus in Cina non è delle più semplici. Anzi, a leggere il nuovo bollettino sulla giornata di ieri la situazione sempre notevolmente peggiorare. Si segnalano ben 15152 nuovi casi e 254 morti in una sola giornata. Certo, bisogna considerare che questa recrudescenza di nuovi casi è dovuta alla nuova metodologia utilizzata per la diagnosi nella provincia di Hubei, epicentro del focolaio. Ma non si può negare che l'aggravamento della situazione sia autoevidente, come, purtroppo indicano il numero dei morti.


Lasciando perdere questa macabra contabilità e tenendo conto che non ho le contempetenze per riuscire ad interpretare correttamente sono comunque altri i fatti e le dichiarazioni che mi fanno preoccupare. Per esempio mi hanno colpito le dichiarazioni alla BBC del Professor Neil Ferguson, epidemiologo di fama mondiale dell'Imperial College di Londra. Secondo lo studioso, infatti, solo un caso su tre è stato individuato a livello mondiale e in Cina in particolare solo il 5% dei casi; da questo, parole testuali, secondo il Professore si può dedurre che "si sia allo stadio iniziale di una pandemia globale". A rincarare la dose ci pensa il professor Marc Lipsitch, insigne epidemiologo dell'Università di Harvard che sostiene siamo di fronte alla peggior epidemia dell'epoca moderna.


Dunque al di là delle dichiarazioni tranquillizzanti che spesso arrivano dalla stampa è evidente che qualcosa non vada bene: la Federazione Internazionale dell'Automobilismo rinvia a data da destinarsi il Gran Premio di F1 di Shangai in calendario a metà Aprile. Oppure la Spagna rinvia il Mobile World Congress sempre a causa del rischio contagio. Ma la notizia che più mi ha colpito è senz'altro quella che il governo cinese, tra i provvedimenti per contrastare la crisi del coronavirus, ha deciso l'immissione sul mercato di 20000 tonnellate di carne di maiale congelata provenienti dalle riserve strategiche. Stanno forse scarseggiando le riserve di cibo e conseguentemente stanno aumentando troppo i prezzi?


Quest'ultima notizia ci porta a parlare di economia. I dati di gennaio 2020 rivelati oggi, attestano che in Cina l'acquisto di automobili è crollato del 20% su base annua. Un dato ferale, che non tarderà a trasmettersi sulla produzione industriale europea. Questo perchè l'Europa è un grande rivenditore di automobili in Cina (in particolare grazie alle case automobilistiche tedesche). I dati europei, sulla produzione industriale, già bruttissimi, non potranno fare altro che peggiorare. Se la crisi sanitaria è un eventualità che speriamo non si verifichi, la crisi economica da coronavirus è ormai una certezza con la quale faremo i conti nei prossimi mesi. E non sarà una passeggiata di salute.

Giuseppe Masala

Notizia del:
Notizia del:
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy Change privacy settings
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa