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Diritti sociali e risorse per disabili: tagliare è "democratico", tutelare è "dittatura"

 

All’inizio della sessione, il viceministro per la Suprema Felicità Sociale del Popolo, Carolina Cestari, ha segnalato che la redazione di un capitolo dedicato ribadisce il ruolo da protagonista assunto dalle persone con disabilità negli ultimi 18 anni grazie alla Rivoluzione Bolivariana



di Fabrizio Verde
 

La Repubblica Bolivariana del Venezuela nella nuova Costituzione che sarà partorita dall’Assemblea Nazionale Costituente inserirà un capitolo interamente dedicato alle persone con disabilità. Un’iniziativa che pone il Venezuela all’avanguardia nel rispetto dei diritti umani fondamentali, come sottolineato da Delcy Rodriguez, l’ex ministro degli Esteri che presiede la Costituente. 

 

«Oggi, nell’Assemblea Nazionale Costituente, dove stiamo studiando un nuovo capitolo per la Costituzione, che segnerà anche un nuovo percorso d’avanguardia per il Venezuela, siamo davvero onorati di avviare un ampio dibattito affinché tutta la società venezuelana, tutte le persone disabili, possano partecipare alla costruzione e alla redazione di questo nuovo capitolo dedicato ai diritti delle persone con disabilità». 

 

All’inizio della sessione, il viceministro per la Suprema Felicità Sociale del Popolo, Carolina Cestari, ha segnalato che la redazione di questo capitolo ribadisce il ruolo da protagonista assunto dalle persone con disabilità negli ultimi 18 anni grazie alla Rivoluzione Bolivariana. 

 

L’attenzione del Venezuela bolivariano ai diritti delle persone disabili ha portato nel 2007 all’approvazione della ‘Ley para Personas Con Discapacidad’.

E successivamente alla creazione, su iniziativa di Chávez, della missione sociale José Gregorio Hernández, dedicata all’attenzione verso i cittadini venezuelani con disabilità. 

 

«Questo è stato possibile solo grazie alla Rivoluzione. Siamo all’avanguardia nel campo della disabilità», ha spiegato Carolina Cestari. 

 

L’iniziativa venezuelana acquista ancora più valore se pensiamo che in tutta Europa, gli Stati cosiddetti democratici, tagliano risorse e servizi dedicati alle persone disabili. Oppure, senza allontanarci troppo dal Venezuela, nel Brasile del golpista Temer vengono cancellati i benefici sociali previsti per le persone malate di sclerosi multipla. 

Fonte: AVN
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