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Global Times: la cooperazione Cina-Europa attraverso l'iniziativa Belt and Road può aprire opportunità nei mercati dei paesi terzi

 


Global Times
 

L'iniziativa della Cina Belt and Road (BRI) viene spesso denunciata dai media occidentali come una "trappola del debito" cinese, ma i vivaci porti dal Sud-Est asiatico all'Europa forniscono buoni esempi di come i progetti BRI possono portare benefici tangibili alle economie coinvolte.

 

Le compagnie cinesi hanno partecipato alla costruzione e alla gestione di oltre 40 porti sotto il BRI, uno dei quali è il più grande porto della Grecia nel Pireo. Il principale operatore marittimo cinese COSCO gestisce alcuni dei moli cargo del porto dal 2010, quando la crisi del debito del paese spaventava gli investitori globali.

 

Ora il Pireo ha scalato le classifiche mondiali dei porti container, attestandosi a quota 36 rispetto a 93 del 2010 in termini di capacità di movimentazione dei container. Secondo i dati ufficiali, il contributo economico diretto del porto all'economia greca ha superato i 600 milioni di euro (706 milioni di dollari), con oltre 10.000 posti di lavoro creati. COSCO ha contribuito a rafforzare il traffico di container portuale nell'ambito del suo piano per trasformare la Grecia in un centro di trasbordo per scambi in rapida crescita tra Europa e Asia orientale.

 

Il Pireo è un simbolo dei progetti BRI che portano benefici tangibili alle economie locali.

La Cina sta assistendo a un boom degli investimenti in uscita, che ha impresso nuovo impulso all'economia dell'UE. Mentre la confusione di Washington sulla BRI ostacola la cooperazione economica tra Cina e Stati Uniti, i paesi europei stanno giocando un ruolo attivo nell'iniziativa.

 

Il Centro Europeo per le Piccole e Medie Imprese (PMI) ha pubblicato una relazione in cui afferma che "si osserva che i progetti minori e le opportunità di mercato, più adatte alle PMI dell'UE, sono sempre più un elemento del BRI dal momento che si evolve rispetto ai suoi inizi a qualche anno fa”.

 

In un momento in cui il protezionismo commerciale degli Stati Uniti minaccia l'economia globale, il BRI cinese sta fornendo opportunità per le aziende europee in aree quali infrastrutture, logistica ed energia, che servono come punto positivo nella cooperazione economica tra Cina e UE.

 

Il potenziale di cooperazione economica tra Cina e UE nell'ambito delle BRI è enorme e il prossimo passo potrebbe essere l'investimento in infrastrutture nei mercati di terzi per aprire nuove rotte commerciali in aree come l'Asia centrale.

 

(Traduzione de l’AntiDiplomatico)

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