Il Pd e il sabotaggio delle manifestazioni contro la guerra: il caso di Ancona

Il Pd e il sabotaggio delle manifestazioni contro la guerra: il caso di Ancona

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Riceviamo e pubblichiamo. 

 

NON SCENDIAMO IN PIAZZA CON I GUERRAFONDAI DEL PD!

       

MANIFESTAZIONE "PER LA PACE" DEL 16 APRILE AD ANCONA: NOI NON CI SAREMO!!!

 

Noi non scendiamo in piazza con i guerrafondai del PD. 

Non saremo in piazza il 16 aprile ad Ancona nella manifestazione giustamente indetta contro la guerra ma fortemente inficiata e rovesciata di senso dalla presenza del PD, il partito totalmente schierato con il fronte atlantico, primo sostenitore del riarmo NATO, anche atomico, italiano e dell'invio delle armi in Ucraina.

Non sfileremo - ed invitiamo i comunisti ed i sinceri pacifisti che hanno aderito alla manifestazione del 16 aprile di non farlo - con il PD, il partito che sta a fianco ed è subordinato alla NATO e alle sue politiche di riarmo e di guerra. 

 L'Associazione "Cumpanis" di Ancona non aderisce e non parteciperà a questa manifestazione contro la guerra, non perché "Cumpanis" non sia animata da spirito unitario - siamo unitari, specie su di una questione di fondamentale importanza come la lotta contro la guerra -  ma perché per i comunisti che lavorano per unire, per costruire un fronte vasto di popolo contro la guerra significa innanzitutto individuare quali siano i principali promotori e responsabili della spinta alla guerra, al conflitto bellico mondiale.

Ed è chiaro, a chi davvero vuole vedere, che oggi sono gli USA e la NATO ad accendere nel mondo quelle gravi tensioni che minacciano la pace mondiale. USA e NATO totalmente rappresentati, in Italia, dal PD e dal governo Draghi, di cui il Partito Democratico è l'architrave politico.

Le politiche belliche degli USA e della NATO sospingono oggi  l'Europa ed il mondo ai limiti di una guerra tra potenze nucleari, un conflitto militare tragico per l'intera umanità; da questo punto di vista USA e NATO non sono in nessun modo parificabili alla Russia e alla Cina; la Russia in particolare, in questo momento, viene demonizzata, essa sarebbe colpevole di tutto e andrebbe punita, espulsa, isolata da ogni contesto. Il mondo intero, per l'Occidente, dovrebbe essere contro la Russia, in una politica che rischia di assumere le sembianze di una vera e propria campagna di tipo razzista, della più bieca  e storica russofobia, la stessa che spinse l'Occidente a chiudere tutti e due gli occhi di fronte all'invasione nazista della Russia, nella Seconda Guerra Mondiale.

 Che punta a rimuovere tutti gli orrori che l'Ucraina nazifascista ha perpetrato per otto lunghi anni contro i popoli del Donbass e  a cancellare con un colpo di spugna il fatto che gli USA, la NATO e l'UE hanno totalmente accerchiato militarmente la Russia ben prima dell'intervento di Mosca in Ucraina, e questa totale rimozione delle responsabilità degli USA, della NATO e dell'UE  è una vergogna a cui non intendiamo associarci. 

 No, noi non ci saremo! Noi non siamo equidistanti, come non lo è il PD, che mentre sfilerà ipocritamente a fianco dei comunisti e dei pacifisti di Ancona  per "la pace", contemporaneamente è alla testa delle più feroci politiche di guerra e di riarmo.

La "pace" della NATO e del PD è basata su politiche imperialiste e di aggressione, sempre promosse dagli USA e dai suoi alleati, uniti in una "Santa Alleanza" aggressiva, guerrafondaia, espansionistica, che non tollera Stati e Paesi che vogliono difendere la propria indipendenza e sovranità e che rivendicano un mondo multipolare, inclusivo, condiviso.

 Non si può essere coerentemente contro la guerra senza essere contro la NATO, ovvero per l'uscita dell'Italia dalla NATO. L'ambiguità mostrata dalla piattaforma politica della manifestazione di Ancona su questo punto centrale della NATO ha creato le condizioni per l'adesione del PD, il principale partito pro NATO, il partito che ha sostenuto tutte le guerre "umanitarie", i colpi di Stato promossi dagli USA e ogni altra politica militare aggressiva ed espansionista della coppia USA-NATO.

Noi lavoreremo invece, insieme a tutti coloro che sono contro le guerre e le politiche imperialiste, per l'uscita dell'Italia dalla NATO e la chiusura delle Basi USA-NATO nel nostro territorio; contro l'aumento delle spese militari a discapito delle politiche sociali (meno armi, più stato sociale! No alle ingenti spese per la NATO e per l'esercito europeo e più salario e garanzie per i lavoratori!); contro l'invio delle armi in Ucraina; per la costruzione di un mondo multipolare ove si rispettino le diversità e le pari dignità, le reciproche garanzie di sicurezza, arrestando la folle corsa al riarmo mondiale e al disgraziato riarmo nucleare; per la creazione di una politica mondiale rivolta al rispetto degli Stati, al benessere dei popoli e al mantenimento della pace. Obiettivi che, semplicemente, non possono essere colti sfilando assieme al PD.

 Associazione Politico - Culturale "Cumpanis" Ancona.

 

Fosco Giannini, Presidente Nazionale Associazione "Cumpanis";

Alessandro Belfiore, Coordinatore politico Associazione "Cumpanis" Ancona.

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