Il Venezuela oggi come il Cile nel 73'. La denuncia del nipote di Salvador Allende

Il nipote del presidente cileno vittima di un golpe fascista nel 1973, denuncia ai microfoni di teleSUR, che in Venezuela vengono applicate le stesse strategie golpiste di allora

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Pablo Sepúlveda Allende è un medico cileno, nipote del presidente Salvador Allende spodestato 43 anni fa da un colpo di stato fascista con il supporto degli Stati Uniti d’America. Intervistato da teleSUR, nell’ambito del programma ‘Siete Preguntas’, Pablo Sepúlveda Allende ha evidenziato come la guerra non convenzionale, l’accaparramento di prodotti di prima necessità, i sabotaggi e il contrabbando, facciano parte di quella stessa strategia applicata in Cile nel 1973 per rovesciare il legittimo governo guidato da Salvador Allende. 

 

«Vi sono molte similitudini, molte somiglianze, soprattutto gli attacchi destabilizzanti della destra - spiega il nipote del presidente cileno - dell’oligarchia nazionale e del governo degli Stati Uniti. La guerra economica è molto simile, quello che sta accadendo attualmente in Venezuela, con la questione dei prezzi, la scarsità di cibo, l’accaparramento, il contrabbando, l’inflazione reale e indotta, è uguale a quello che accadde in Cile». 

 

Pablo Sepúlveda Allende, però, ritiene improbabile che in Venezuela possa verificarsi un colpo di stato come avvenuto in Cile. Questo perché la Fuerza Armada Nacional Bolivariana (FANB) è stata forgiata con ideali rivoluzionari, bolivariani e indipendentisti. 

 

«L’Esercito è molto diverso nelle sue radici da quello cileno. In primo luogo, si tratta di un esercito con una storia boliviana, liberatrice. La composizione di classe dell’Esercito rende le cose diverse. In Cile, come in molti altri paesi, i comandanti militari provengono dalle classi dominanti. Qui la composizione militare è diversa. Le persone del popolo possono raggiungere gli alti comandi militari e Chávez è l’esempio migliore».

 

Pablo Allende ha anche affrontato la questione riguardante l’esponente dell’opposizione venezuelana Leopoldo Lopez, spesso indicato come un prigioniero politico. Lopez è «un criminale per il suo appello alla violenza». Allende ha ricordato che il dirigente di Voluntad Popular ha organizzato «le cosiddette guarimbas, proteste in strada con barricate, costate la vita a 43 persone. Tra esse una cittadina cilena». 

 

Infine, Pablo Sepúlveda Allende, ha ricordato che «l’ideologia per cui è morto Salvador Allende è la stessa per la quale ha lottato ed è morto Hugo Chávez. La costruzione di una società giusta, socialista».   

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