Jim Carrey: «Dobbiamo dire di sì al socialismo»

L’attore tocca un punto dolente di tanta parte della sinistra socialdemocratica e socialista a livello planetario

8734
Jim Carrey: «Dobbiamo dire di sì al socialismo»

 

«Dobbiamo dire di sì al socialismo», parola di Jim Carrey. Il popolare attore protagonista di tante pellicole di successo sferza i democratici statunitensi. Affinché questi smettano di fuggire davanti agli attacchi dei repubblicani e rivendichino con forza di essere socialisti. Senza se e senza ma. 

 

L’attore tocca un punto dolente di tanta parte della sinistra socialdemocratica e socialista a livello planetario. La maggioranza dei partiti gravitanti in questa area, con alcune piacevoli eccezioni come il Labour inglese guidato da Corbyn, hanno da tempo abiurato la propria ideologia gettandosi nell’abbraccio mortale col neoliberismo. Sulla scorta della cosiddetta ‘Terza Via’ di Blair e Schroeder. 

 

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: le destre sono in grande ascesa. La classe operaia e i ceti più deboli impoveriti, sfiduciati e spaventati di fronte al tradimento dei partiti socialisti e socialdemocratici che sono passati armi e bagagli dalla parte delle élite, dei padroni come si sarebbe detto una volta, hanno deciso di affidarsi ai cosiddetti populisti di destra. Anche se questi nella maggior parte dei casi risultano essere liberisti tanto quanto chi li ha preceduti al governo. 

 

Per questo Carrey, ai microfoni di ‘Real Time with Bill Maher’ della HBO, ha spiegato: «Dobbiamo dire di sì al socialismo, alla parola e tutto». Così i socialisti possono tornare ad acquistare consenso e peso nella società. A rappresentare gli interessi dei lavoratori, dei ceti più deboli. Di quei soggetti che più hanno sofferto i morsi delle lunghe crisi acuite dalle scellerate politiche neoliberiste.  

 

Negli Stati Uniti come nella Vecchia Europa. L’interesse e l’entusiasmo crescenti verso il progetto di Bernie Sanders negli Stati Uniti, di Melenchon in Francia e Sara Wagenknecht in Germania lo dimostrano chiaramente. Senza dimenticare l’importante vittoria del ‘populista’ di sinistra Lopez-Obrador in Messico.    

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti