Tg La 7 e quei 43 secondi di inaspettata verità sui perché del Governo Draghi

Tg La 7 e quei 43 secondi di inaspettata verità sui perché del Governo Draghi

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Nei giorni segnati dalla crisi di governo che ha portato alla caduta del governo cosiddetto ‘giallorosso’ e all’insediamento a Palazzo Chigi di Mario Draghi, si sprecano le analisi sui reali motivi che hanno portato Matteo Renzi ad aprire la crisi. 

In questo video diffuso dall’eurodeputato Ignazio Corrao, ex del Movimento 5 Stelle, viene detto tutto precisamente. In appena 43 secondi tratti dal tg dell’emittente ‘la7’, la giornalista alla conduzione ci spiega forse inconsapevolmente, perché l’Italia è senza sovranità e deve rimanere ingabbiata nella zona euro. 

 

 

L’Italia - in particolare l’area nord-est del paese - è inglobata nella zona d’influenza economica della Germania, per questo a Berlino hanno bisogno che l’Italia resti intrappolata nella gabbia europea. Questa esigenza teutonica spiega anche l’adesione pressoché totale della Lega al nuovo governo Draghi, e perché questo sia a forte trazione settentrionale. 

«E’ chiaro che l’interesse della Germania e della Francia, ma soprattutto della Germania, è che l’Italia resti aggrappata all’eurozona e che riesca nell’obiettivo di spendere bene i soldi del Recovery Plan. Questo perché l’Italia fa parte della catena di produzione tedesca, quindi è interesse diretto della Germania che funzioni soprattutto la parte produttiva e industriale del nord-est italiano. Non a caso gran parte dei ministri del nuovo governo sono proprio del nord-est, così come era più a trazione centro-meridionale il passato governo, questo è un governo a trazione centro-settentrionale». 

 

LEGGI: Piano contro Mercato. Per un salario sociale di classe di Pasquale Cicalese

 

 

Parole chiare che in appena 43 secondi riassumono la subordinazione dell’Italia agli interessi tedeschi. E al contempo ci spiegano anche il ritorno della Lega alle posizioni pro-europee e pro-Germania che avevano caratterizzato il partito negli anni passati. Basti ricordare che nel 2012 l’allora europarlamentare e segretario lombardo della Lega Nord, Matteo Salvini, affermava: «La Lombardia e il Nord l'euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un'altra moneta». 

Insomma, il governo Draghi si configura per l’Italia come una sorta di ritorno al passato con praticamente tutte le forze parlamentari schierate a difesa dell’eurozona e quindi degli interessi di una Germania determinata a mantenere intatta la propria zona d’influenza economica. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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