L'Italia non può affrontare la crisi per colpa dell'Unione Europea. Parola di governo tedesco

L'Italia non può affrontare la crisi per colpa dell'Unione Europea. Parola di governo tedesco

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

di Leo Essen


Il consigliere economico del governo tedesco Achim Truger, stamattina ha rilasciato un’intervista al 'Sole 24 Ore', in cui dice chiaramente che «l’Italia ha fatto molto per l’Unione Europea, ma proprio perché ha fatto così tanto ha anche perso molti strumenti economici per la gestione della crisi. La pressione e lo stress sulla popolazione italiana è stato troppo pesante troppo a lungo. Non si può mettere una popolazione in una situazione disperata per venti anni». Tra la misura da adottare nell’immediato Truger propone la riduzione dell’orario di lavoro. Si tratta di una misura tampone, dice, valida nel breve periodo. Se la crisi dovesse perdurare, si dovrebbe passare a misura di stimolo per l’economia. 

Truger è più che consapevole che il Coronavirus sta portando alla luce problemi vecchi dell’architettura della UEM. Problemi che non si risolvono con misure di emergenza, ma che richiedono interventi di ristrutturazione profonda dall’architettura comunitaria. 

A questo riguardo propone 1) Bond europei che funzionino come Safe Asset rispetto a quei paesi che siano colpiti da crisi; 2) un fondo europeo che faccia credito agli Stati che ne hanno bisogno e 3) una politica industriale europea che rafforzi la convergenza e pervenga gli enormi squilibri che ci sono e che rischiano di diventare più grandi.

Si tratta di proposte ragionevoli. Anche se bisogna tenere alta la guardia, e considerare, di volta in volta, i pro e i contro di ogni proposta. Prendiamo ad esempio la riduzione dell’orario di lavoro. Durante questi ultimi venti anni abbiamo assistito in Italia (ma anche in Germania) ad una riduzione dell’orario di lavoro, ma con una conseguente e proporzionale riduzione della paga. Il riferimento è ai mini-job e al part-time involontario, molto diffuso nel nord Italia. Per quanto riguarda i Safe Asset e il Fondo Europeo salva Stati, bisogna vigilare, soprattutto in questo periodo di confusione e distrazione. Le fregature sono sempre possibili, lo abbiamo visto quest’autunno a proposito del MES. Infine, anche la proposta di una politica industriale europea deve essere considerata con la dovuta serietà, perché una programmazione politica che stabilisca principi di equilibrio, evitando surplus eccessivi delle partite correnti, è più che necessaria.

Bisogna tenere alta la guardia, perché, contrariamente a quanto dice Truger, l’Italia è andata più che bene, con i suoi titoli pubblici con interessi positivi, con i suoi salari bassi, con il suo avanzo primario, e tutto il resto. L’Italia è stata una bella vacca da mungere, sia per le banche nostrane, sia per le banche e le istituzioni finanziaria estere. Altro che paese che ha sofferto!, a soffrire sono stati sempre gli stessi, i lavoratori, i pensionati, i disoccupati.

Strage di Suviana e la logica del capitalismo di Paolo Desogus Strage di Suviana e la logica del capitalismo

Strage di Suviana e la logica del capitalismo

Tra neoliberismo e NATO: l'Argentina sull'orlo dell'abisso di Fabrizio Verde Tra neoliberismo e NATO: l'Argentina sull'orlo dell'abisso

Tra neoliberismo e NATO: l'Argentina sull'orlo dell'abisso

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA" LAD EDIZIONI 3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda di Geraldina Colotti Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda

Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi di Giovanna Nigi "11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

Lenin, un patriota russo di Leonardo Sinigaglia Lenin, un patriota russo

Lenin, un patriota russo

Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso di Giorgio Cremaschi Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso

Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso

Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte di Francesco Santoianni Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte

Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia di Alberto Fazolo Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Liberal-Autocrazie di Giuseppe Giannini Liberal-Autocrazie

Liberal-Autocrazie

Autonomia differenziata e falsa sinistra di Antonio Di Siena Autonomia differenziata e falsa sinistra

Autonomia differenziata e falsa sinistra

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE di Gilberto Trombetta L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

Togg fii: l’Africa è un posto dove restare di Michelangelo Severgnini Togg fii: l’Africa è un posto dove restare

Togg fii: l’Africa è un posto dove restare

Il primo dei poveri di Pasquale Cicalese Il primo dei poveri

Il primo dei poveri

Lenin fuori dalla retorica di Paolo Pioppi Lenin fuori dalla retorica

Lenin fuori dalla retorica

La crisi nel Corno d’Africa di Paolo Arigotti La crisi nel Corno d’Africa

La crisi nel Corno d’Africa

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti