Per i belgi siamo noi italiani i George Floyd della storia

Per i belgi siamo noi italiani i George Floyd della storia

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Questa sera la nazionale italiana si inginocchierà "per rispetto alla nazionale belga" in una surreale presa di posizione della FGC. 

Abbiamo dimenticato la nostra storia?  Siamo noi italiani i George Floyd della storia:  a noi e ai nostri avi dovrebbero chiedere scusa.


Ecco come eravamo.

 

 

Non dimentichiamolo, mai. Per chi lo ha fatto pubblichiamo un estratto storico.

"Storia – Il carbone belga e la schiavitù degli italiani". Rital è un termine dell’argot popolare francese che indicava gli italiani immigrati in Francia e Belgio prima e dopo la seconda guerra mondiale. Possiede una connotazione ingiuriosa nei confronti dei nostri connazionali che  lavoravano  nelle miniere di carbone  e il cui reclutamento venne favorito da un accordo concluso nel 1922 fra il Governo italiano e la Federazione Carbonifera belga che consentiva a quest’ultima di reclutare ufficialmente in Italia.

Appena dopo la Seconda Guerra Mondiale l’emigrazione italiana verso il Belgio, in particolare verso le miniere di carbone, assume dimensioni consistenti, favorita anche dal “Protocollo Italo-Belga” firmato a Roma il 23 Giugno 1946 e aggiornato il 26 aprile 1947” per il trasferimento di 50.000 minatori italiani in Belgio” al ritmo di 2000 a settimana. In cambio il Governo belga si impegna a vendere mensilmente all’Italia un minimo di 2.500 t. di carbone ogni 1.000 minatori immigrati. Quell’accordo fu chiamato  “UOMO -CARBONE”. 
Il contratto prevede 5 anni di miniera, con l’obbligo tassativo, pena l’arresto,di farne almeno uno.

Nei comuni italiani iniziarono a comparire dei manifesti che informavano della possibilità di questo lavoro  ma per quanto riguarda le mansioni effettive, diceva molto poco. Il viaggio in treno verso il Belgio durava tre giorni e tre notti. Non c’erano vagoni degni di tale nome, né servizi igienici. Arrivati a destinazione gli alloggiati si trovavano in ex campi di concentramento: baracche di legno, di lamiere ondulate, letti a castello, materassi di paglia e biancheria sudicia.

Fonte (Storia Bergamaschi nel Mondo).

Chi si dovrebbe inginocchiare? 

Agata Iacono

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Sociologa, antropologa, giornalista certificata Wrep Blockchain

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