Putin: «Immaginate l'Ucraina nella Nato. I missili sarebbero a 10 minuti da Mosca»

Putin: «Immaginate l'Ucraina nella Nato. I missili sarebbero a 10 minuti da Mosca»

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Nel suo recente discorso annuale all’Assemblea Federale, il parlamento russo, il presidente Vladimir Putin aveva fissato alcune linee rosse rispetto a provocazioni che minacciano “gli interessi fondamentali” della sicurezza russa. 

Tra questi sicuramente rientra la questione ucraina. Paese che la NATO cerca di utilizzare come testa d’ariete contro la Russia. In un’intervista al canale Russia 24 Putin ha criticato le manovre della NATO e espresso critiche per i missili statunitensi schierati in Europa. 

Il quotidiano russo Komsomolskaya Pravda ha raccolto le principali dichiarazioni di Putin: 

“Immaginate se l’Ucraina diventasse membro della NATO. I missili saranno posizionati da qualche parte vicino a Kharkov - il tempo di volo sarà già di 7-10 minuti (ora ci vogliono 15 minuti affinché i missili dalla Polonia giungano a Mosca - ndr). Questa è una linea rossa per noi o no? Prendete quello che sarebbe inaccettabile per gli Stati Uniti: il dispiegamento di missili a Cuba. Tempo di volo: 15 minuti. E per ridurre il tempo di volo a 7-10 minuti, sarebbe necessario posizionare i missili al confine meridionale del Canada o al confine settentrionale del Messico. Questa è una linea rossa per gli Stati Uniti? Come dobbiamo reagire a ciò che viene proposto e discusso”.

Parole chiare, quelle di Putin, che centrano il punto della questione: la NATO vuole utilizzare l’Ucraina per lanciare l’attacco finale contro la Russia. Mosca è determinata a non restare a guardare mentre i guerrafondai si avvicinano sempre più minacciosi ai suoi confini. 

A uscirne con le ossa rotte da questo confronto sarà l’Ucraina. Sempre più vassalla dell’occidente e che applica politiche da Germania nazista. La legge sui popoli indigeni dell’Ucraina voluta dal presidente Zelensky va proprio in questa direzione, con il chiaro tentativo di discriminare i cittadini russofoni. “Divisione in indigeni, categorie di persone di prima classe, di seconda classe e così via - sembra esattamente la teoria e la pratica della Germania nazista”, afferma Putin che poi evidenzia “come nella Germania nazista, misureranno i loro crani con un compasso? Così verrano definiti i veri ucraini e i falsi ucraini?”. 

Così come è Kiev a non voler arrivare a un accordo sul Donbass dove le popolazioni russofone si sentono minacciate e non vogliono vivere in un paese neonazista. “Non è nostro capriccio che le autorità di Kiev parlino con il Donbass: è così che è scritto negli accordi di Minsk. Ci sono le firme delle repubbliche non riconosciute. Il presidente Poroshenko ha insistito affinché fossero messe le firme dei capi delle due repubbliche, e i leader del Donbass non volevano farlo. Li abbiamo convinti. Ma ora le autorità di Kiev non vogliono parlare con loro. Inoltre, Zakharchenko è stato ucciso. Il capo di una delle repubbliche è stato ucciso e nessuno lo ricorda. Ciò indica una riluttanza a rispettare l'accordo di Minsk da parte delle autorità di Kiev”. 

Come sempre accade il presidente Putin usa parole di estrema chiarezza e che vanno dritto al cuore delle questioni. Il gioco dell’Ucraina è ormai completamente mascherato, solo i liberali europei e i media asserviti all’agenda imperialista continuano a portare avanti la narrazione del paese democratico minacciato dall’espansionismo russo. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Potrebbe anche interessarti

Il golpe economico del 1992 e i suoi autori di Giorgio Cremaschi Il golpe economico del 1992 e i suoi autori

Il golpe economico del 1992 e i suoi autori

Cara Meloni, i veri patrioti non strisciano di Savino Balzano Cara Meloni, i veri patrioti non strisciano

Cara Meloni, i veri patrioti non strisciano

Sulla Denazificazione dell'Ucraina di Daniele Lanza Sulla Denazificazione dell'Ucraina

Sulla Denazificazione dell'Ucraina

Gli aiuti non sono per il popolo ucraino di Alberto Fazolo Gli aiuti non sono per il popolo ucraino

Gli aiuti non sono per il popolo ucraino

Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona di Thomas Fazi Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona

Draghi o non Draghi, resta la gabbia dell'eurozona

Recensione alla seconda edizione del libro Piano Contro Mercato di Pasquale Cicalese Recensione alla seconda edizione del libro Piano Contro Mercato

Recensione alla seconda edizione del libro Piano Contro Mercato

La nuova psicologia del Totalitarismo di Damiano Mazzotti La nuova psicologia del Totalitarismo

La nuova psicologia del Totalitarismo

In Germania siamo già al "razionamento dell'acqua calda"... di Antonio Di Siena In Germania siamo già al "razionamento dell'acqua calda"...

In Germania siamo già al "razionamento dell'acqua calda"...