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Ucciso in un attentato il Mufti di Damasco, promotore della riconciliazione in varie parti della Siria

 

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È chiaro che ci sia chi non vuole assolutamente la pacificazione della Siria, nonostante quasi 10 anni di guerre e sanzioni devastanti. Ogni riferimento alle potenze occidentali, alle monarchie del Golfo e Israele, Turchia e perdonateci se dimentichiamo qualcuno, non è affatto casuale.
 
Non è casuale, infatti, l'attentato contro il muftì di Damasco, lo sceicco Mohammad Adnan Afiouni, ucciso ieri dopo che una bomba posizionata sul ciglio della strada è stata fatta esplodere lungo un'arteria stradale nella campagna di Damasco.

I media siriani hanno diffuso video che mostrano l'auto del muftì di Damasco e l'area in dopo l'esplosione con il suo veicolo distrutto a causa di un ordigno esplosivo
 
 

 
 
Come si vede nel video, l'interno dell'auto mostra che i sedili sono bruciati, lacerati e una delle portiere dell'auto è ristata spaccata da un lato e il vetro completamente rotto.
 
Immediatamente dopo l'esplosione, veicoli della protezione civile siriana e ambulanze sono accorsi sul luogo dell'attentato e sono riusciti a recuperare il corpo del Mufti in mezzogli incendi scoppiati in seguito all'esplosione, mentre i servizi di sicurezza hanno stabilito uno stretto cordone intorno al quartiere in cui risiede lo sceicco Al-Afiouni.
 
Lo sceicco Afyouni era una delle figure più importanti che hanno lavorato per raggiungere la riconciliazione nazionale nella parte meridionale e occidentale del Governatorato di Damasco e ha compiuto grandi sforzi nel 2015 per spingere i miliziani nelle aree di Qudsaya e Hamah a separarsi dal Fronte Al-Nusra e arrendersi per consegnare le loro armi e tornare alla vita normale.
 
Le sue iniziative per promuovere la riconciliazione in Siria, sia passate che quelle future, a qualcuno, non erano gradite, soprattutto a chi ha interesse a continuare a seminare caos, discordia e devastazioni nel paese arabo.
 
 
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