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9 anni dopo, noi non dimentichiamo - 27 dicembre 2008 iniziava "Piombo fuso", uno dei crimini più odiosi del regime israeliano.

 
di Paola Di Lullo

L'operazione Cast Lead cominciò il 27 dicembre 2008 e terminò il 18 gennaio 2009.

Durante questi 23 giorni furono uccise 1.285 persone, di cui 200 solo nel primo giorno. Secondo il PCHR ( Palestinian Center of Human Rights) furono uccisi 895 civili, tra cui 280 bambini e 111 donne, e 167 poliziotti. Furono ferite 4.336 persone, di cui 1.133 bambini e 735 donne. 

2.400 case furono interamente distrutte, idem per 28 edifici pubblici, 30 moschee, 121 officine. Israele adoperò il fosforo bianco. 







Né Israele né gli Usa hanno ratificato il Protocollo III della Convenzione su certe armi convenzionali contro le armi incendiarie.

Il fosforo bianco a contatto con l'ossigeno presente nell'aria produce anidride fosforica generando calore. L'anidride fosforica reagisce violentemente con composti contenenti acqua e li disidrata producendo acido fosforico. Il calore sviluppato da questa reazione brucia la parte restante del tessuto molle. Il risultato è la distruzione completa del tessuto organico. È utilizzato nelle bombe incendiarie al fosforo, le quali, secondo le convenzioni internazionali, possono essere utilizzate solamente a scopo di illuminazione, per spaventare o per nascondere le proprie truppe.

La Convenzione delle Nazioni Unite su certe armi convenzionali (inglese: Convention on Certain Conventional Weapons, CCW o CCWC, definita a volte in senso contrario "Convenzione sulle armi non convenzionali"), è stata conclusa a Ginevra il 10 ottobre 1980 ed è entrata in vigore nel dicembre 1983. La Convenzione mira a vietare o limitare l'uso di alcune armi convenzionali che sono considerate eccessivamente dannose o i cui effetti sono indiscriminati.


La convenzione ha cinque protocolli:

Protocollo I - Proibisce l'uso di armi intese a ferire tramite frammenti non rilevabili nel corpo tramite raggi X
Protocollo II - Vieta e limita l'impiego di mine e trappole esplosive
Protocollo III - Vieta l'utilizzo di armi incendiarie ( napalm, termite, fosforo bianco )
Protocollo IV - Limita l'uso delle armi laser accecanti (adottato il 13 ottobre 1995, a Vienna)
Protocollo V - Stabilisce gli obblighi e le migliori pratiche per la liquidazione dei residuati bellici esplosivi (adottato il 28 novembre 2003 a Ginevra)


Da Guerrilla Radio, 27/12/2008 :


Un messaggio cordiale di fine anno a tg1 tg2 rete 4 canale 5 italia uno, Claudio Pagliara su tutti,
ma anche il tg3:
ANDATE A FARE IN CULO.
Siamo sotto le bombe a Gaza,
e molte sono cadute a poche centinaia di metri da casa mia.
E amici miei,
ci sono rimasti sotto.
Siamo a 160 morti sinora,
una strage senza precedenti.
Terroristi?
Hanno spianato il porto , dinnanzi a casa mia
e raso al suolo le centrali di polizia.
Mi riferiscono che i media italiani tutti in toto danno per buono il comunicato militare israeliano di base terroristiche bombardate.
Cazzate.
Li ho conosciuti, questi ragazzi,
li ho salutati tutti i giorni recandomi al porto per pescare coi pescatori palestinesi, o la sera per recarmi nei caffè del centro.
Diversi li conoscevo per nome. Un nome, una storia, una famiglia.
Sono giovani, diciotto vent'anni,
per lo più che se ne fottono di Fatah e Hamas,
che si sono arruolati nella polizia per poter aver assicurato un lavoro in una Gaza che sotto assedio ha l'80 % di popolazione disoccupata.
Aprite le orecchie,
colletti bianchi della disinformazione occidentale.
Queste divise ammazzate oggi (senza contare le decine di civile che si trovavano a passare per caso, molti bambini stavano tornando a casa da scuola)
sono i nostri poliziotti di quartiere.
Se ne stavano tutti i giorni dell'anno a presidiare la stessa piazza,
la stessa strada,
li ho presi in giro solo ieri notte per come erano imbacuccati per ripararsi dal freddo,
dinnanzi a casa mia.
Non hanno mai sparato un colpo verso Israele,
né mai lo avrebbero fatto, non è nella loro mansione.
Si occupano della sicurezza interna,
e qui al porto siamo ben distanti dai confini israeliani.
Ho una videocamera con me ma sono un pessimo cameraman,
perché non riesco a riprendere i corpi maciullati e i volti in lacrime.
Non ce la faccio.
Non riesco perché sto piangendo anche io.
Ambulanze e sirene in ogni dove,
in cielo continuano a sfrecciare i caccia israeliani con il loro carico di terrore e morte.
Devo correre,
all'ospedale Al Shifa necessitano di sangue.
non sono umani,
credo che non lo siano mai stati.
Vittorio Arrigoni


Durante Cast Lead a Gaza c'erano tre internazionali dell'ISM : Vittorio Arrigoni, Alberto Arce ed Eva Bartlett ( già, la stessa Eva Bartlett giornalista delle verità scomode sulla Siria ). Alberto Arce e Mohammad Rujeilah, in quei 23 giorni, realizzarono "To shoot an elephant", documentario con cui vinsero il primo premio del A MATTER OF ACT di Amnesty International, un premio che ogni anno viene assegnato al programma più meritevole in difesa dei diritti umani.



Da guardare, da ascoltare, da "sentire" anche oggi, nove anni dopo l'inizio di questo crimine del regime israeliano.

 
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