Alla mossa del cavallo di Putin dagli Usa rispondono facendo il pesce in barile

3155
Alla mossa del cavallo di Putin dagli Usa rispondono facendo il pesce in barile

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Con la astuta mossa del cavallo del cavallo di Mosca, l'Occidente è sostanzialmente spalle al muro: o accetta un accordo di reciproca sicurezza con la Russia oppure si prenderà la responsabilità di un rifiuto che potrebbe essere foriero di conseguenze gravissime. Il sette di Gennaio, si riunirà la Nato per un meeting straordinario che dovrà preparare la risposta da dare alla Russia.

Poi il 10 ci sarà l'incontro ginevrino tra i russi e gli americani e a seguire, quello tra Nato e Russia e Russia e Ocse. Se gli Usa fanno i pesci in barile e non si sbilanciano su un possibile orientamento a respingere o ad accettare l'accordo (fatto salvo il fatto che alcuni specifici punti saranno certamente respinti da Washington) sono gli europei a fare la voce grossa. I baltici hanno fatto sapere che bisogna respingere la proposta, così come la Finlandia che addirittura sembra chiederà l'adesione alla Nato. Ma anche la UE fa capire quale è il suo orientamento di fondo: oggi Mr Pesc, Borrell si recherà in Donbass per dare sostegno, anche simbolicamente fisico, a Kiev.

Non appare azzardato dire che gli americani hanno deciso di scaricare sui loro servi europei le responsabilità storiche di un rifiuto alquanto probabile. A quel punto non rimarrà che attendere che deflagri la polveriera ucraina con un intervento russo che non necessariamente dovrà essere con l'invio di truppe di terra, almeno nell'immediato: a Mosca bastano i raid aerei per decapitare l'esercito ucraino. Ciò che però possiamo dire che nel caso si verifichi questo scenario ci saranno immediate sanzioni occidentali che a loro volta porteranno alla rottura delle relazioni diplomatiche tra Russia e Usa, come già illustrato da Putin a Biden nel loro ultimo colloquio emergenziale di qualche giorno fa. Tutto sembra ormai deciso, c'è solo da comprendere fino a dove i contendenti si spingeranno.

L'unico elemento di tenue speranza è l'incontro annunciato da Berlino tra il Cancelliere Scholz e Putin per questo mese. Probabilmente è l'ultima possibilità per la pace europea. La speranza che però Scholz riesca a far desistere Putin e ad accettare l'Ucraina prima protettorato occidentale e poi direttamente nella Nato sono sostanzialmente tendenti allo zero.

Giuseppe Masala

Giuseppe Masala

Giuseppe  Masala, nasce in Sardegna nel 25 Avanti Google, si laurea in economia e  si specializza in "finanza etica". Coltiva due passioni, il linguaggio  Python e la  Letteratura.  Ha pubblicato il romanzo (che nelle sue ambizioni dovrebbe  essere il primo di una trilogia), "Una semplice formalità" vincitore  della terza edizione del premio letterario "Città di Dolianova" e  pubblicato anche in Francia con il titolo "Une simple formalité" e un  racconto "Therachia, breve storia di una parola infame" pubblicato in  una raccolta da Historica Edizioni. Si dichiara cybermarxista ma come  Leonardo Sciascia crede che "Non c’è fuga, da Dio; non è possibile.  L’esodo da Dio è una marcia verso Dio”.

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti