Arabia Saudita: già 45 decapitazioni nel 2015

Arabia Saudita: già 45 decapitazioni nel 2015

Stiamo parlando di uno degli alleati più stretti del governo americano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!


Negli ultimi mesi sui media si è molto discusso delle barbariche decapitazioni degli ostaggi occidentali portate avanti dall'Isis. Ma questo rituale è portato avanti da decenni a poche miglia di distanza dall'ISIS, in Arabia Saudita. Perché non troviamo la stessa enfasi sui media? Come è possibile che ci sia una tale incongruità da parte della stampa? In un'intervista con Newsweek della reporter della CBC Anna Maria Tremonti, la risposta viene data in modo diretto e senza tanti giri di parole: "nessuno si permette di criticare l'Arabia Saudita per il petrolio". 
 
"La decapitazione come mezzo di esecuzione terrorizza le persone, ma mentre il mondo condanna l'ISIS, non fa lo stesso con una nazione che in modo ripetitivo punisce i suoi criminali in un modo similare. E, a volte, la punizione è per fatti che in occidente non sarebbero neanche considerati crimini”, sostiene la Tremonti.

Sullo stesso argomento, Michael Krieger, che spesso ha denunciato la disumanità del regime saudita e l'incredibile ipocrisia degli Stati Uniti, ci informa che solo nel 2015 i sauditi hanno eseguito in media una decapitazione ogni 48 ore, raggiungendo un totale di 45. L'anno scorso ci sono state 87 decapitazioni e Ryhad sta chiaramente cercando di recuperare il tempo perduto. Il Telegraph riporta che:
 
Un uomo condannato per omicidio è stato decapitato lunedì in un forte aumento del numero di esecuzioni nel Regno ultra-conservatore. 
 
La decapitazione di Saad bin Abdullah al-Jadid, che aveva ucciso il suo collega saudita Abdullah bin Faraj al-Gahtani, ha portato a 45 il numero di esecuzioni dal 1° gennaio, secondo un conteggio tenuto da AFP.
 
L'Arabia Saudita ha effettuato circa 80 esecuzioni l'anno dal 2011, con 87 registrate lo scorso anno da AFP. 
 
Stupro, omicidio, apostasia, rapina a mano armata e traffico di droga sono tutti punibili con la morte secondo la versione saudita della sharia islamica. 
 
All'inizio di questo mese si è appreso che Raif Badawi, il blogger saudita condannato a 1.000 frustate per aver insultato l'Islam, potrebbe rishciare la pena dimorte per decapitazione.

Il caso ha attirato le critiche di tutto il mondo quando il blogger è stato pubblicamente frustato nel mese di gennaio. La sua famiglia ha detto che deve essere processato per apostasia.
 
Visto che siamo in tema, proprio la scorsa settimana il Guardian ha riferito che

Il blogger e attivista dei diritti umani, Mohammed al-Bajadi, membro fondatore di uno dei pochi gruppi per i diritti umani indipendenti in Arabia Saudita è stato condannato a 10 anni di carcere.
 
Mohammed al-Bajadi è stato condannato giovedi scorso dal un tribunale speciale di Riyadh, la cui giurisdizione è legata al terrorismo, ha reso noto il Centro per i diritti umani del Golfo (GChr) in una dichiarazione.
 
Bajadi, nei suoi 30 anni, ha affrontato varie accuse, tra cui l'acquisizione di libri proibiti, l'organizzazione di una protesta da parte delle famiglie dei prigionieri e la pubblicazione di materiale editoriale che "avrebbe potuto pregiudicare l'ordine pubblico", ha detto il gruppo.
 
I commenti è venuto in risposta alla indignazione in tutto il mondo per la condanna di 1.000 frustate consegnato a un altro attivista, Raif Badawi, per "aver insultato l'Islam". 
 
Il ministero degli Esteri ha detto che la costituzione del paese "si basa sulla sharia (legge islamica), che garantisce i diritti umani".
 
Stiamo parlando di uno degli alleati più stretti del governo americano, conclude Krieger.
 
  

 

Strage di Suviana e la logica del capitalismo di Paolo Desogus Strage di Suviana e la logica del capitalismo

Strage di Suviana e la logica del capitalismo

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA" LAD EDIZIONI 3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

3 LIBRI PER "CAPIRE LA PALESTINA"

Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda di Geraldina Colotti Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda

Trent’anni fa, il genocidio in Ruanda

La tigre di carta è nuda di Clara Statello La tigre di carta è nuda

La tigre di carta è nuda

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi di Giovanna Nigi "11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

Lenin, un patriota russo di Leonardo Sinigaglia Lenin, un patriota russo

Lenin, un patriota russo

Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso di Giorgio Cremaschi Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso

Il PD e M5S votano per la guerra nel Mar Rosso

Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte di Francesco Santoianni Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte

Il caso "scientifico" dell'uomo vaccinato 217 volte

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia di Alberto Fazolo Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni) di Giuseppe Giannini Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni)

Difendere l'indifendibile (I partiti e le elezioni)

Autonomia differenziata e falsa sinistra di Antonio Di Siena Autonomia differenziata e falsa sinistra

Autonomia differenziata e falsa sinistra

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE di Gilberto Trombetta L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

L'INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA E L'INTERESSE NAZIONALE

Libia. 10 anni senza elezioni di Michelangelo Severgnini Libia. 10 anni senza elezioni

Libia. 10 anni senza elezioni

Il salto tecnologico della Cina e il QE (di guerra) di Draghi di Pasquale Cicalese Il salto tecnologico della Cina e il QE (di guerra) di Draghi

Il salto tecnologico della Cina e il QE (di guerra) di Draghi

Lenin fuori dalla retorica di Paolo Pioppi Lenin fuori dalla retorica

Lenin fuori dalla retorica

Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar di Paolo Arigotti Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar

Il nodo Israele fa scomparire l'Ucraina dai radar

DRAGHI IL MAGGIORDOMO DI GOLDMAN & SACHS di Michele Blanco DRAGHI IL MAGGIORDOMO DI GOLDMAN & SACHS

DRAGHI IL MAGGIORDOMO DI GOLDMAN & SACHS

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti