"Cercano di farmi tacere": Roger Waters e le vergognose cancellazioni negli hotel in Argentina e Uruguay

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Per leggenda del rock Roger Waters "la lobby israeliana” vuole "metterlo a tacere". Una rappresaglia per essersi schierato contro Israele sul conflitto con la Resistenza palestinese nella Striscia di Gaza. 

Il co-fondatore dei Pink Floyd alcuni giorni fa è stato allontanato dagli hotel di Buenos Aires, e Montevideo, dove doveva tenere dei concerti prossimamente. Per Waters è una chiara ritorsione per il suo appello a “fermare il genocidio a Gaza”, come ha ribadito più volte sui suoi profili social.

L’artista inglese durante un'intervista pubblicata ieri dal quotidiano argentino Página/12, si è detto "furioso", dal momento che non ha "nessun posto dove fermarsi", oltre al fatto che è stato costretto ad annullare un incontro con quello che considera un “suo amico”, l'ex presidente uruguaiano José 'Pepe' Mujica.


Dal Brasile dove si trova costretto a fermarsi dopo una serie di concerti, Water ha raccontato: "Devo volare lì direttamente il giorno dello spettacolo, venerdì 17. E il 16[oggi per chi legge ndr] avevo un appuntamento a cena con Mujica. E non posso andare, non posso cenare con Mujica perché la lobby israeliana e come si chiamano mi hanno cancellato le prenotazioni".

Il musicista ha dovuto affrontare due cancellazioni negli Hotel in Argentina dove aveva prenotato. All'hotel Faena di Buenos Aires la scusante è stata la ristrutturazione della sua stanza. Successivamente ha prenotato dieci camere, tra il 13 e il 22 novembre, all'hotel Alvear, dove la cancellazione è avvenuta poche ore dopo. 

"Diffusore di odio"

In Uruguay non è andata meglio, dal momento che l’hotel Sofitel di Montevideo ha ricevuto una lettera di protesta del presidente del comitato centrale israeliano locale, Roby Schindler: "Forse non sapete, e non vi biasimo per questo, che Roger Waters è un misogino, xenofobo e antisemita, che approfitta della sua fama di artista per mentire e sfogare il suo odio verso Israele e tutti gli altri ebrei”, si legge nella lettera. 

Schindler ha aggiunto: "Ricevendolo sarete, anche se non lo vorrete, propagatori dell'odio che trasuda quest'uomo e contribuirete ad aumentare la giudeofobia".

Non è mancata la risposta di Waters, ribadendo il suo appello affinché Israele non continui con "questa disgustosa furia genocida".

"Queste persone, i Roby Schindler di questo mondo, cercano di farmi tacere perché io credo nei diritti umani e loro no. Sono una società coloniale che non impedisce nulla, nemmeno agli omicidi di massa, di proclamare la propria supremazia sugli altri popoli e sulle altre religioni", ha denunciato. 

Il cofondatore dei Pink Floyd ha spiegato che "in qualche modo questi idioti della lobby israeliana sono riusciti a cooptare tutti gli hotel di Buenos Aires e Montevideo e hanno organizzato questo straordinario boicottaggio basato sulle bugie dannose che hanno raccontato su di me".

"Fermate il genocidio adesso"

Dal Brasile, Roger Waters ha ripetuto le sue critiche contro lo Stato israeliano, per i 75 anni di "pulizia etnica” i recenti bombardamenti su Gaza e la morte di 4.000 bambini e neonati. 

"So molto bene quello che sento nel mio cuore, e non ho avuto un solo pensiero antisemita in tutta la mia vita. Ciò che condanno è ciò che fa il governo israeliano, e continuerò a condannarlo perché è sbagliato, ed è stato sbagliato fin dall'inizio. Bene, il tempo è scaduto: fermate il genocidio adesso! La cosa più semplice da fare è additarmi come antisemita, ed è perché non avete una bussola morale, non potete avere un argomento solido dal lato israeliano della questione. State commettendo un omicidio, state commettendo un genocidio, stanno opprimendo un altro popolo", ha ricordato con forza il musicista, per nulla intimidito.

 

 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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