Chavez 2013-2023 - Alcune frasi per ricordare l'eredità del gigante bolivariano

1022
Chavez 2013-2023 - Alcune frasi per ricordare l'eredità del gigante bolivariano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

TeleSur

Mentre commemoriamo il decimo anniversario della scomparsa fisica di Hugo Chávez, avvenuta il 5 marzo, la sua eredità continua a vivere e a essere ricordata in Venezuela e in America Latina.

Il 5 marzo 2013, alle 16.25 ora locale, la stampa venezuelana ha comunicato al mondo la sconvolgente notizia della morte del leader della Rivoluzione Bolivariana, Hugo Chávez, la cui eredità continua nella memoria di un popolo che lo ricorda e lo invoca in ogni azione, in ogni ingiustizia, in ogni sogno, in ogni progetto bolivariano.

Hugo Chávez ha incentrato l'agenda del suo governo (1999-2013) per soddisfare i bisogni del suo popolo attraverso vari programmi sociali, garantendo i suoi diritti e promuovendo lo sviluppo del Paese.

Tra le tante caratteristiche del leader venezuelano c'era la sua capacità di improvvisazione ed eloquenza in ogni situazione, con discorsi che potevano durare ore e lasciare grandi insegnamenti a chi li ascoltava.

Ecco sette delle frasi più ricordate del Comandante Chávez: 

1.- Sono qui. Comandami popolo, saprò obbedire. Io sono un soldato del popolo, voi siete il mio capo.

2.- Ieri il diavolo è venuto qui. In questo stesso luogo c'è ancora odore di zolfo".

Questa frase era riferita all'allora presidente degli Stati Uniti d'America (USA), George W. Bush, davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (2006).

3.- Se tacessi, griderebbero le pietre dei popoli dell'America Latina, che sono pronti a liberarsi da ogni colonialismo dopo 500 anni di colonialismo.

4.- L'aquila non prende le mosche.

Rivolto all'ex deputata dell'opposizione María Corina Machado durante la Memoria y Cuenta presentata all'Assemblea nazionale venezuelana (2012).

5.- L'impero non va sottovalutato, ma nemmeno temuto. Chiunque intenda portare avanti un progetto di trasformazione si scontrerà inevitabilmente con l'impero statunitense.

6.- In America Latina vogliono imporci il modello di democrazia disegnato dagli Stati Uniti, e chiunque non accetti di percorrere questa strada viene accusato di essere un populista radicale, un terrorista e un dittatore.

7.- Se il clima fosse una banca capitalista, una delle più grandi, sarebbe già stato salvato dai governi ricchi.

Al vertice delle Nazioni Unite sul clima di Copenaghen, Danimarca (2009).

(Traduzione de l'AntiDiplomatico)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti