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Chi ha ragione tra il paese di Formiconi e Mangiabuffo? La politica monetaria nella zona euro for dummies

 


di Giuseppe Masala

 

Sentite io odio parlare di macroeconomia prendendo l'argomento dal punto di vista monetario e dei flussi finanziari. Ma siccome qui si oscilla tra i neanderthaliani che parlano di moneta come bene scarso e i trogloditi che parlano di Elicopter Money immaginando che dalle banche centrali si alzino davvero gli elicotteri che buttano soldi nelle città mi trovo costretto a dire due piccole cose, spiegate semplici (almeno ci provo, e mi perdonino i cultori della moneta).


 

Allora, facciamo un esempio: esistono due paesi, quello di Mangiabuffo e quello dei Formiconi.

I due paesi condividono la stessa moneta ma hanno politiche fiscali diverse (cioè tassano come vogliono e spendono come vogliono indipendentemente).

Il paese di Mangiabbuffo ha 1000 di debito (pubblico e privato) e 700 di risparmi.

Mentre il paesi di Formiconi ha 1300 di debito e 1600 di risparmi.

Ovviamente avendo i due paesi un unica moneta i capitali possono spostarsi liberamente tra il paese di Mangiabuffo e quello di Formiconi.

Come s'allocano i capitali?

Semplice. Avendo il paese di Formiconi un eccesso di risparmio pari a 300 e Mangiabuffo un deficit di risparmio pari a 300 semplicemente i Formiconi prestano i loro 300 in più ai Mangiabuffo che - guarda che combinazione - hanno bisogno di 300 in più di risparmi.

E tutti vissero felici e contenti: i Formiconi incassavano gli interessi dai Mangiabuffo e questi ultimi si ritrovano con quei 300 di risparmi che gli abbisognavano per tenere a galla il sistema. Un giorno venne una brutta epidemia che costrinse la gente dei due paesi in quarantena.

Niente lavoro, niente guadagno. Ma gli impegni nei due paesi c'erano.

Bel problema. Il paese di Formiconi (ricordo che i due paesi hanno politiche fiscali indipendenti e moneta comune) decise nell'ambito delle sue politiche fiscali di lanciare un piano di salvataggio da 300 per la sua economia, ovvero di portare il suo debito da 1300 a 1600. Da dove prendono i risparmi i Formiconi per coprire questo nuovo debito in più di 300? Semplice pensarono: "Ritiriamo i nostri 300 che abbiamo imprestato ai Mangiabuffo".

E qui il casino.

I Mangiabuffo iniziarono a urlare, perchè oltre a dover salvare la loro economia dai danni dell'epidemia a causa del piano di salvataggio dei Formiconi si vedrebbero aprire un ulteriore buco di 300 nei loro conti.

E cosa urlavano i Mangiabuffo?

Semplice, urlavano: "La banca Nazionale Comune deve acquistare miei titoli di debito per 300 oltre a tutti quelli che dovrò emettere per salvare la mia economia dall'epidemia".

E i Formiconi risposero: "Con il cavolo, e noi che siamo scemi ad aver risparmiato anzichè consumare come avete fatto voi? Ora paga un interesse più alto (a limite ti aiuto su questo punto), e inizia a risparmiare fino a quando i tuoi risparmi non raggiungeranno il livello dei tuoi debiti".

E quegli altri cosa rispondevano: "Ma se risparmio adesso che ho bisogno di spendere per salvare la mia economia mi rovino, consumando di meno dovrò chiudere molte attività perchè diminuendo i consumi è inutile che producano".

Ecco fate voi i vostri conti su chi abbia ragione tra i Formiconi e i Mangiabuffo.

Questo è quello che sta succedendo in Europa. Tenete però conto che l'Italia non è ne un Mangiabuffo nè un Formiconi, ma ha sostanzialmente risparmi pari ai suoi debiti (pubblici e privati). I Mangiabuffo sono gli Spagnoli i Portoghesi e gli Irlandesi.

Fuori dalla metafora volevo anche dire che è una questione di equilibrio ed armonia.

E come si valuta in economia (dal lato monetario e finanziario) questo equilibrio?

Si valuta con i tassi di interesse (che sono il prezzo della moneta). Ciò che conta non è la quantità di moneta stampata (mi riferisco sia a quelli che la considerano un feticcio che non si può stampare, sia a quelli che vorrebbero si stampasse a carriolate): ciò che conta è la variazione del prezzo della moneta cioè del tasso d'interesse.

Altra cosa da dire (che è strettamente legata al prezzo della moneta) è che la quantità di nuova moneta stampata (QE) è infatti direttamente proporzionale a quantità di moneta impiegata.

Per esempio, la Banca centrale giapponese ha deciso di stampare più di 1000 mld di dollari (ovviamente in Yen) e immediatamente oggi il Governo giapponese ha lanciato un piano da 1000 mld di dollari (sempre l'equivalente in Yen) perchè ovviamente avendo la banca centrale aumentato la quantità disponibile c'è spazio per aumentare di una quantità equivalente la spesa senza che il prezzo della moneta (i tassi) subiscano variazioni.

Oppure, la Fed si calcola che per la fine dell'anno "stamperà" 4000 mld di dollari in più e immediatamente Trump ha prima varato un piano da 2200 mld e ora ne sta preparando un altro da 2000 per nuove infrastrutture. C'è più moneta, questo ne abbasserebbe troppo i tassi (ovvero il prezzo della Moneta) facendo fuggire i capitali esteri che tornerebbero nei paesi d'origine regalando spazio di spesa a paesi esteri e subito il governo americano per evitarlo impiega tutto quello che la Fed ha messo a disposizione senza rischiare di far variare i tassi.

Chi ha ragione tra il paese di Formiconi e quello di Mangiabuffo fate voi. L'importante è che non si consideri la moneta né un feticcio né una cosa che si può stampare a piacimento.

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