"Ci vogliono divisi. Noi dobbiamo restare uniti": #AggiungetemiAllaLista

3121
"Ci vogliono divisi. Noi dobbiamo restare uniti": #AggiungetemiAllaLista

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

A partire dal 24 febbraio, la disinformazione sul conflitto, in Occidente, ha raggiunto vette elevatissime, al punto che lo stesso Governo ucraino è dovuto intervenire, sospendendo la commissaria per i diritti umani d’Ucraina Lyudmila Denisova, rea di aver fatto circolare informazioni non fondate sui fatti, rilanciate da numerosi media occidentali, a proposito di continui stupri e violenze perpetrate dall’esercito nemico.

Non è una novità il fatto che esponenti e organizzazioni connesse al tema dei diritti umani siano arruolati al fine di alimentare artificialmente il clima di odio e sdegno, finalizzato a sostenere le azioni di governi belligeranti.

Ma in questo contesto, ciò che contribuisce a creare sgomento è anche il fatto che, chi in questi mesi ha tentato di equilibrare un’informazione di parte, è stato troppo spesso accusato di propagandare fake news e ha subito dolorose gogne mediatiche, culminate con la lista della cosiddetta rete di influencer, pubblicata dal Corriere della Sera.

So che esistono giornalisti seri, ma che in questo momento hanno timore di parlare, per via delle ripercussioni che possono subire sul piano professionale.

So anche che esistono persone comuni che hanno timore di esprimere pubblicamente il proprio dissenso rispetto alla linea del governo italiano, su questa guerra.

Ma cosa teme un cittadino comune, oggi, nell’esprimere dissenso?

Teme di essere schernito, additato, accusato, etichettato, teme di essere travolto dal clima di odio che è stato generato per essere, infine, “mostrificato” e isolato.

Il fatto di accusare il nemico di reati inqualificabili, ma infondati, come lo stupro di neonati, perché si è arrivati a dire anche questo del nemico dell’Occidente, fa sì che il cittadino che dissente rispetto alla narrazione mainstream, teme di essere a sua volta messo alla gogna e inserito in una black list: oggi dal suo vicino prossimo e domani?

Questa strategia manipolatoria basata sulla generazione dell’odio, divide le persone, tiene in scacco una parte della popolazione e sta funzionando parzialmente, ma non del tutto, perché ognuno di noi ha dentro di sé delle risorse, e una di queste è proprio la capacità di dissentire di fronte alle ingiustizie.

Quando nel 1955 Rosa Parks, in un autobus, si rifiutò di cedere il suo posto a un bianco, il mondo è cambiato.

Quando ognuno di noi diverge rispetto al conformismo imposto, basato sulla paura, si getta un seme che contribuirà a modificare la realtà.

Perché noi non siamo persone senza valori, non siamo un popolo di incolti né di schiavi.

Le persone comuni, unendosi di fronte alle ingiustizie, hanno spesso contribuito a cambiare gli eventi, quando tutto intorno sembrava senza speranza.   

Oggi, aderire alla campagna di solidarietà #AggiungetemiAllaLista, a favore dei soggetti inseriti nella lista del quotidiano nazionale, significa anche riconoscere l’importanza della facoltà di dissentire.

Perché quello che è capitato loro, domani, non capiti anche a noi.

Iniziamo col copiare nei canali social la suddetta scritta preceduta dall’hashtag.

È un gesto molto piccolo, ma potente nel suo significato di unione.

Ci vogliono divisi, ma noi dobbiamo restare uniti.

Sara Reginella

Sara Reginella

Sara Reginella, psicologa e psicoterapeuta, autrice e documentarista, è testimone del conflitto ucraino dalle sue origini, avendo partecipato a quattro spedizioni nell'arco di otto anni. Dal 2015 è stata attiva in campo documentaristico. È autrice del saggio "Le guerre che ti vendono" (Edizioni Dedalo), oltre che dei reportage narrativi "Il fronte degli invisibili" e "Donbass. La guerra fantasma nel cuore d'Europa" (Exorma Edizioni).

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente di Giuseppe Giannini La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti