Come l'UE sta infrangendo le regole per continuare il commercio con gli insediamenti israeliani

The Intercept pubblica un importante documento trapelato del direttore del servizio giuridico della politica estera dell'UE Frank Hoffmeister

3898
Come l'UE sta infrangendo le regole per continuare il commercio con gli insediamenti israeliani

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Ancora una volta si palesa l’ipocrisia e, soprattutto, la complicità dell’Unione Europea nei confronti di Israele. Secondo quanto ha riferito The Intercept, il direttore del servizio giuridico della politica estera dell'UE, Frank Hoffmeister, si è espresso sostenendo come la recente sentenza della Corte internazionale di giustizia (CIG) non obbligherebbe i Paesi dell'UE a vietare le importazioni di merci provenienti dagli insediamenti israeliani illegali.

La sentenza emessa dalla Corte internazionale di giustizia lo scorso luglio ha stabilito che i governi dovrebbero interrompere il sostegno all'occupazione israeliana. Proprio mentre il governo irlandese sta cercando di introdurre un disegno di legge per limitare il commercio con gli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati, il principale ufficio legale del servizio estero dell'Unione Europea ha dichiarato che, sebbene la legge europea richieda l'etichettatura dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani, la questione dell'imposizione di un divieto totale sulla loro importazione e vendita rimane aperta al dibattito. “È una questione di ulteriore valutazione politica se rivedere la politica dell'UE nei confronti dell'importazione di beni dagli insediamenti”, si legge nel memorandum di sette pagine redatto da Hoffmeister e reso noto da The Intercept.

Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla Palestina, interpellata in merito da The Intercept, ha chiarito: “L'UE sta trascurando la sua responsabilità di sostenere il diritto internazionale. Questo piegare le regole per convenienza politica erode la credibilità della politica estera dell'UE e tradisce la fiducia dei cittadini al di là della Palestina.”

Inoltre, ha avvertito che “l'approccio dell'UE crea anche un pericoloso precedente, trattando gli obblighi derivanti dal parere consultivo della Corte internazionale di giustizia come facoltativi, soprattutto in presenza di atrocità in corso.”

L'interpretazione dell'UE della sentenza della CIG è “giuridicamente errata, politicamente dannosa e moralmente intollerabile”, ha concluso.

Altri studiosi di diritto hanno criticato l'analisi di Hoffmeister ribadendo quanto sia categoricamente errata e che l'etichettatura specifica dei prodotti provenienti dagli insediamenti occupati in Cisgiordania non soddisfi i criteri della CIG per non riconoscere o sostenere l'occupazione. “La CIG, infatti, ha precisato che ‘tutti gli aiuti e l'assistenza’ di qualsiasi tipo da parte di tutti gli Stati al progetto di insediamento devono cessare... Ha dichiarato che l'intera occupazione è illegale e deve essere interrotta”, ha affermato Susan Akram, responsabile della Boston University School of Law’s International Human Rights Clinic.

Secondo uno studio del dicembre 2023 del gruppo della società civile palestinese Don't Buy into Occupation (DBIO), 776 banche europee hanno fornito sostegno finanziario a 51 aziende coinvolte nella costruzione di insediamenti illegali. Da gennaio 2020 ad agosto 2023, queste banche hanno contribuito con 164,2 miliardi di dollari.

Tra gli istituti bancari che hanno dato un maggiore contributo figurano:

  • BNP Paribas (22,19 miliardi di dollari),
  • HSBC (14,21 miliardi di dollari),
  • Deutsche Bank (13,23 miliardi di dollari),
  • Societe Generale (12,4 miliardi di dollari),
  • KfW (11,29 miliardi di dollari), Barclays (10,63 miliardi di dollari),
  • Credit Agricole (10,29 miliardi di dollari),
  • Santander (8,61 miliardi di dollari),
  • ING Group (7,05 miliardi di dollari)
  • UniCredit (6,66 miliardi di dollari).

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Perché la rivolta di Parigi terrorizza così tanto di Paolo Desogus Perché la rivolta di Parigi terrorizza così tanto

Perché la rivolta di Parigi terrorizza così tanto

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti