Deir Ezzor, colpite le basi Usa preposte al saccheggio del petrolio siriano

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Deir Ezzor, colpite le basi Usa preposte al saccheggio del petrolio siriano

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Nel governatorato siriano di Deir Ezzor, ricco di petrolio, la tensione resta alta dopo che le basi di occupazione Usa sono state attaccate e glI Stati Uniti hanno iniziato azioni di rappresaglia.

Nella serata di ieri, tre razzi hanno colpito una base di occupazione statunitense vicino al giacimento di gas di Conoco.

Uno dei razzi è finito all'interno della base, ferendo almeno tre soldati statunitensi. Per rappresaglia, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato la distruzione di tre veicoli e attrezzature utilizzate per lanciare alcuni dei razzi”.


Pochi minuti dopo l'attacco missilistico alle truppe statunitensi, la coalizione ha lanciato pattuglie in elicottero per localizzare le piattaforme di lancio dei missili, secondo Al-Mayadeen che cita fonti locali.

Sputnik ha riferito che le ambulanze sono arrivate sul luogo dell'esplosione per trasportare i possibili morti e feriti, nel mezzo di un ampio dispiegamento di miliziani delle forze democratiche siriane (SDF) sostenute dagli Stati Uniti nell'area.

Altre forti esplosioni sono state udite nell'area del Green Village e nelle vicinanze del giacimento petrolifero di Al-Omar, nella zona rurale di Deir Ezzor.

Fonti locali del governatorato hanno poi comunicato che due attacchi missilistici hanno colpito un'altra base statunitense nell'area del Green Village, che si trova nella regione orientale dell'Eufrate, nel nord-est della Siria.

Un'ora dopo gli attacchi, i media locali hanno annunciato che gli aerei da guerra della coalizione hanno condotto numerosi raid aerei su posizioni di sospetti gruppi armati affiliati all'Iran vicino alla città di Al-Mayadeen.

Ieri, durante una conferenza stampa, il sottosegretario del Dipartimento della Difesa Colin H. Kahl ha confermato che gli Stati Uniti stavano seguendo le notizie su "un nuovo scontro a fuoco" in Siria, aggiungendo che "non esiteranno a difendersi se attaccati.”

Il Green Village è una base militare statunitense fondata nel 2018 per "proteggere" il giacimento petrolifero siriano di Omar dall’arrivo delle truppe siriane e russe, mantenendo la preziosa risorsa rubandola al popolo siriano in combutta con i curdi appoggiati dagli Stati Uniti.

Conoco è il più grande giacimento di gas in Siria e produce quasi dieci milioni di metri cubi di gas naturale al giorno. All'inizio di questo mese, il ministero del petrolio siriano ha rivelato che le truppe statunitensi depredano l'80% della produzione giornaliera di petrolio del paese.

All'alba di ieri, l'esercito statunitense aveva rivelato di aver effettuato incursioni nelle strutture utilizzate da gruppi presumibilmente affiliati al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) dell'Iran.

Gli Stati Uniti mantengono circa 900 soldati in Siria, principalmente divisi tra la base di Al-Tanf e i giacimenti petroliferi orientali del paese.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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