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Diamo a Draghi ciò che è di Draghi e a Gualtieri ciò che è di Gualtieri

 



di Giuseppe Masala 


Più di una volta ho ironizzato sul gioco delle tre carte (per la precisione delle due carte) fatto da Draghi in questi anni. Il giochino consiste nell'alternanza tra operazioni di Quantitative Easing e operazioni di Ltro. Con le prime la Bce "stampava" denaro e acquistava dalle banche commerciali titoli di stato ovviamente (in particolare le banche italiane) con i soldi ricevuti ricompra nuove emissioni di titoli di stato. Interrotta l'operazione di Qe partiva l'operazione di Ltro, ovvero aste di liquidità date ad un determinato tasso con la concessione in collaterale di titoli di stato (collaterale significa "in garanzia"). Ad un certo punto ripartiva il Qe e il gioco era fatto: praticamente la Bce ricomprava il collaterale dato in garanzia per le operazione di Ltro fatto precedentemente. Una vera e propria tarantella che ha tenuto in piedi le banche europee che lucravano sui differenziali tra le operazioni di Qe e di Ltro. In particolare ad averci guadagnato sono le banche italiane che sono riuscite utilizzando questo giochino a fare miliardi di guadagni contenendo le perdite da crediti incagliati o inesigibili. Basti pensare che le banche italiane hanno al 31/10/2019 ben 405 miliardi di Btp/Bot in portafoglio (contro i 163 mld di Bund detenuti dalle banche tedesche, per fare un esempio).


 

Ora Draghi se n'è andato e il giochino è finito: i nordeuropei secondo me stavano crepando perchè Draghi se li è messi tutti in tasca e con la tarantella descritta sopra non ci ha fatto capire nulla a nessuno.

Ora vogliono il tetto alla detenzione di titoli di stato in portafoglio che se guardiamo alla quota detenuta andrà a colpire proprio i titoli di stato italiani di cui le nostre banche fanno incetta. Impagabile a tale proposito il comunicato di oggi di Gualtieri che nel primo capoverso scrive "siamo contrari al tetto" e nel secondo scrive "incentivare la diversificazione transfrontaliera di tutti gli attivi (non solo dei titoli di Stato)" ovvero sia ammettere che si sta discutendo a livello Eu di introdurre un tetto e chiamarlo incentivo. Roba da matti. Ma perchè questi folli stanno andando a tutta birra addosso all'iceberg? Le cose sono due, o sono scemi oppure sanno di perdere le elezioni e piuttosto che lasciare il potere a chi vuole l'elettore preferiscono provocare una crisi ed essere costretti a firmare il famigerato Memorandum of Understending con il Mes, ovvero una società di diritto privato lussemburghese e dunque cedere a questi le casse e il patrimonio.



Il popolo bue a quel punto può votare per Salvini o per il bolscevico Rizzo, non cambia nulla. Esattamente la stessa cosa fatta in Grecia nel 2011. Tsipras ha vinto ma con le mani legate; un po' di waterbording e riducono a miti pensieri chiunque.


Le banche il Mes non ce le fa fallire (a limite dovremo finanziare il benessere tedesco con i nostri risparmi a tasso negativo) e non ci sarà alcun haircut dei titoli di stato. Solo buona e sana macelleria sociale.

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