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Goldman Sachs acquista bond di PDVSA. Smentite la fake news sul Venezuela ad un passo dal default

 

L’investimento effettuato dalla nota banca smentisce clamorosamente centinaia di articoli e servizi del circuito informativo mainstream che dipinge il Venezuela come uno Stato praticamente fallito



di Fabrizio Verde
 

La Goldman Sachs, una delle più grandi banche d’affari del mondo, ha acquistato circa 2800 milioni di dollari in bond della PDVSA, compagnia petrolifera statale della Repubblica Bolivariana del Venezuela, detenuti dalla Banca Centrale del Venezuela (BCV). La notizia è stata resa nota da fonti legate all’operazione, secondo quanto afferma il ‘The Wall Street Journal’. 

 

L’investimento effettuato dalla nota banca smentisce clamorosamente centinaia di articoli e servizi del circuito informativo mainstream che dipinge il Venezuela come uno Stato praticamente fallito, sull’orlo del default. Lungi dall’essere un’istituzione filantropica, una banca come Goldman Sachs, «compra perché è certa che il Venezuela può pagare. Nessuno fa affari a perdere», ha affermato una fonte interna alla compagnia petrolifera venezuelana. 

 

Una vera e propria boccata d’ossigeno per un Venezuela cinto d’assedio su più fronti. Da quello interno dove l’opposizione ha scatenato da oltre 60 giorni la violenza terrorista dei guarimberos, spalleggiata dal circuito informativo internazionale, fino a giungere al fronte economico dove al boicottaggio dell’economia attraverso la speculazione e l’accaparramento va a sommarsi l’azione del Fondo Monetario Internazionale e delle principali agenzie di rating volta ad emarginare il Venezuela nel circuito mondiale del credito. 

 

La destra venezuelana ha immediatamente protestato per l’operazione.

Il presidente dell’Assemblea Nazionale, l’aspirante proconsole dell’impero, al secolo Julio Borges, ha inviato una missiva al direttore esecutivo di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein, dove si dice «indignato» e afferma che l’acquisto dei bond rappresenta «un salvavita per il regime autoritario». 

 

Vari organi di stampa afferenti l’opposizione hanno scritto che l’operazione è stata realizzata perché la banca d’investimenti punta sul «cambio di governo», ma la reazione scomposta dei principali dirigenti dell’opposizione venezuelana e dei mezzi d’informazione a loro contigui indebolisce questo scenario. Il Venezuela possiede le maggiori riserve mondiali di petrolio e PDVSA non è mai andata nemmeno a rischio di default. Ma questo andrebbe spiegato a quei giornalisti in malafede che preferiscono parlare della Nutella offerta ai bambini, o glorificare le violenze terroristiche di un’opposizione golpista che nel tentativo di raggiungere il potere ha di nuovo insanguinato il Venezuela. 

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