In Turchia chiedono la chiusura delle basi NATO

In Turchia chiedono la chiusura delle basi NATO

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La nuova brutale aggressione di Israele nei confronti della Palestina, un ulteriore passo verso la pulizia etnica del popolo palestinese, costretto a vivere in enclave in un regime di apartheid, ha provocato numerose proteste internazionali. 

La Turchia è stata uno di quei paesi a fare la voce grossa attraverso il presidente Erdogan. Solo parole, forti, ma nessun atto concreto. 

Atti concreti vogliono invece le organizzazioni che hanno organizzato una manifestazione di protesta presso la base NATO di Kürecik. Si tratta del partito post-maoista Vatan Partisi e l’Unione dei Giovani della Turchia (TGB). 

Kürecik è una stazione radar situata nella provincia di Malatya, utilizzata in passato, fino allo scioglimento dell'Unione Sovietica nel 1991, dalla NATO per contrastare i missili balistici. Un punto ritenuto vitale per la NATO perché ospita il radar AN/TPY-2 (Army/Navy Transportable Surveillance) piazzato per sorvegliare i missili balistici di Russia e Iran.   

Attraverso un comunicato, riportato dal quotidiano Aydinlik, il partito Vatan afferma: «Siamo di fronte alla base radar di Kürecik, che è stata costruita sulla nostra terra dai soldati statunitensi per proteggere Israele». 

Sulla guerra di sterminio di Israele il Vatan usa parole chiare: «La Palestina è in guerra. In Palestina, l'umanità sta combattendo nella persona dei palestinesi. L'attacco a Masjid al-Aqsa è un attacco all'umanità. Il sangue che scorre è il sangue dell'umanità, la vita data è data per il bene dell'umanità. Arabi, musulmani e palestinesi oppressi non sono gli unici sotto attacco. C'è un'intera umanità sotto attacco dell'imperialismo e del sionismo. Anche la Turchia è l'obiettivo di questo attacco!

Oggi la Palestina è la prima linea di tutta l'umanità. Anche i giovani che combattono in Palestina stanno combattendo per la Turchia. Il problema palestinese è il problema turco. Non ha senso lamentarsi. Non siamo qui oggi per condannare Israele, per implorare e piangere, per versare lacrime. Come difendere la Palestina, come fermare Israele, siamo venuti a gridare.

L'imperialismo statunitense e il sionismo israeliano saranno devastati. Con le armi, il sangue e la vita… Ma soprattutto, con la giusta strategia, azione e determinazione, la vittoria sarà conquistata presto in Palestina».

I manifestanti chiedono la chiusura delle basi NATO in Turchia. «La base radar di Kürecik dovrebbe essere presa urgentemente sotto il pieno controllo delle forze armate turche. Questo è il passo più concreto da compiere per la Palestina!

Kürecik è lo scudo e il guardiano di Israele.

Il centro di comando è il quartier generale della NATO. La loro intelligence è condivisa con Israele dagli Stati Uniti».

 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

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