«Italiani geneticamente mafiosi», le parole MAI pronunciate da Cristina Kirchner. Ennesima vergogna mainstream

«Italiani geneticamente mafiosi», le parole MAI pronunciate da Cristina Kirchner. Ennesima vergogna mainstream

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di Fabrizio Verde
 

La stampa italiana si scaglia all’unisono contro la vicepresidente dell’Argentina, Cristina Fernandez, accusandola di aver definito gli italiani mafiosi «per genetica». Parole che sarebbero molto gravi oltre che insensate. Il punto è che la vicepresidente dell’Argentina non ha mai pronunciato queste parole. 

 

In occasione della presentazione del suo libro ‘Sinceramente’ avvenuta nel quadro della Fiera del Libro 2020 a L’Avana, capitale di Cuba, l’ex presidente dell’Argentina ha denunciato la persecuzione giudiziaria, lawfare, scatenata nei  suoi confronti dall’ex presidente Macrì. Con vari tentativi di colpire suoi familiari per mettere in ginocchio la combattiva vicepresidente dell’Argentina. 

 

Queste le sue parole, chiare, dove denuncia il metodo mafioso utilizzato da Macrì e mai fa riferimento al popolo italiano: «Il primo capitolo, che è stato l'ultimo, l’ho finito di scrivere qui a L'Avana. Qui ho scritto della lettera di San Martin e ho raccontato quale fosse la persecuzione (...) La persecuzione dei leader di sinistra in Argentina ha una componente mafiosa, che si è tradotta nella persecuzione dei miei figli, in particolare Florencia. È stato semplice, per vedere com'era la mia vita, l'ho visitata molto, era una madre single e hanno visto lì un punto per colpirmi». 

 

Nel video integrale della presentazione del libro pubblicato dalla stessa Cristina Fernandez de Kirchner sul suo canale YouTube - tra i minuti 23 e 25 la frase stravolta dai media italiani - possiamo constatare come non sia mai stato prodotto un attacco dal sapore razzista contro il popolo italiano. Cristina Fernandez lancia accuse all’ex presidente Macri e fa riferimento alla sua famiglia sulla base di un articolo scritto dal giornalista d’inchiesta Horacio Verbitsky (De Calabria al Plata) dove si evidenziano i collegamenti tra la famiglia di Mauricio Macrì e le cosche calabresi. Tra cui troviamo proprio i Macrì di Siderno, località a 30 km da Polistena, dove il nonno dell’ex presidente argentino fece fortuna come costruttore. 

 

Quindi una chiara accusa alla famiglia Macrì per i giornali italiani diventa un attacco generale e razzista contro il popolo italiano. Per terminare il quadro disinformativo i nostri media affermano che il presidente Fernandez ha preso le distanze dalla sua vice incontrando l’ambasciatore italiano a Buenos Aires. Una ricostruzione, questa, assolutamente arbitraria. Il presidente argentino ha incontrato il diplomatico italiano in seguito al suo tour europeo che lo ha portato anche in Italia. 

 

Resta adesso da capire se si è trattato dell’ennesima operazione di mistificazione della realtà contro un’esponente della sinistra latinoamericana, oppure. forse ancora più grave di semplice sciatteria. Probabilmente qualcuno ha rilanciato la frase ad effetto dove si accusa Cristina Fernandez di aver definito gli italiani mafiosi e tutti hanno seguito a ruota senza nemmeno andare ad ascoltare le dichiarazioni della vicepresidente argentina. 

 

E questi sono, in gran parte, gli stessi media che accusano chi mette in discussione le loro narrazioni fallaci e distorte di diffondere fake news. La loro credibilità è ormai ridotta ai minimi termini. 

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