La Cina costruirà 1000 scuole in Iraq

1578
La Cina costruirà 1000 scuole in Iraq

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

In seguito all'accordo di ritiro delle forze della coalizione statunitensi dall'Iraq, il 16 dicembre scorso due aziende cinesi hanno concordato la costruzione di 1.000 scuole in Iraq.

Gli accordi, che comprendono 15 contratti, sono stati firmati ieri e segnano il primo passo all'interno di un più ampio accordo mediato lo scorso novembre tra Iraq e Cina per la costruzione di altre 7.000 scuole da realizzare in tutto il Paese.

Lo sforzo di costruzione totale del progetto di edilizia scolastica in Iraq sarà realizzato attraverso altre due fasi, la successiva per la costruzione di 3.000 scuole seguita dalla fase finale per la costruzione di altre 4.000.

Il funzionario del Ministero degli alloggi iracheno Hassan Mejaham ha affermato che l'Iraq ha bisogno di 8.000 scuole "per colmare il divario nel settore dell'istruzione".

Secondo l' UNICEF , ci sono attualmente circa 3,2 milioni di bambini in età scolare in Iraq che non vanno a scuola, e in zone come Diyala o Salah al-Din, la percentuale di bambini che non va a scuola raggiunge il 90%.

Gli accordi sono stati firmati ieri durante una cerimonia alla presenza di Li Daze, vicepresidente della Power Construction Corporation of China (PowerChina), e Koo Jun, direttore regionale di Sinotech.

Gli accordi sono stati firmati alla presenza di Karar Muhammad, direttore del Comitato supremo dello stato iracheno per l'edilizia scolastica.

PowerChina, un conglomerato di proprietà statali cinese, comprende circa 780 società. È la quinta impresa di costruzioni al mondo ed è rinomata per i suoi lavori sulla diga delle Tre Gole e per il treno ad alta velocità Pechino-Shanghai.

Nell'ottobre 2019, Iraq e Cina hanno concordato accordi per portare in Iraq una serie di progetti infrastrutturali cinesi in cambio della vendita di circa 100.000 barili di petrolio iracheno.

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti