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"La Russia come l'Isis": al Parlamento europeo prove generali di censura e di Europropaganda

 

Mentre nel nostro mainstream si dibatte di azzerare tutta l'informaizone alternativa attraverso il dibattito sulle "fake news" che negli Stati Uniti ha prodotto le prime "bad list", il Parlamento europeo va sul concreto ed oggi ha discusso quello che considera "propaganda e disinformazione" dalla Russia, prima della votazione che si avrà mercoledì prossimo.

Il documento rapporto a prima firma Anna El?bieta FOTYGA, deputata della destra polacca,  parla della comunicazione strategica dell'Unione per contrastare la "propaganda" di terzi nei suoi confronti. Nel testo si fa riferimento diretto alla rete televisiva RT - che oggi ha superato in termini di visite su Youtube sia la CNN che la BBC - l'agenzia di stampa Sputnik, Russkiy Mir Foundation e l'agenzia di cooperazione culturale Rossotrudnichestv. 

Secondo coloro che hanno redatto questo documento, questi sono gli strumenti attraverso cui il Cremlino mette in dubbio i "valori democratici" dell'Unione Europea e cerca di dividere l'Europa. E' colpa di Mosca, in poche parole, se le popolazioni europee oggi avvertano di perdere diritti, benessere e Welfare.

Gli autori della proposta senza il minimo senso del pudore vanno fino al punto di equiparare alcuni media russi con lo Stato islamico.
 

Il Belgio, la Lettonia e la Polonia sono tra i paesi che maggiormente si sono adoperati per contrastare la presunta "propaganda" russa. Tutto questo avviene pochi giorni dopo la triste vicenda che ha reso protagonista il portavoce del Dipartimento di Stato, John Kirby, che ha apertamente attaccato una giornalista di RT con questa dichiarazione: "Non voglio mettere RT nello stesso livello di media indipendenti". La Casa Bianca si è dovuta scusare per la gaffe di Kirby.

"Sulla falsariga dei regimi autoritari, anche l'Europa organizza la sua (contro?) propaganda che avrà un piano e una task force finanziata con soldi pubblici", questo il commento degli europarlamentari del Movimento 5 Stelle. "È vergognosa questa manipolazione interessata e mistificatrice della realtà", proseguono.

"Vi ricordate la fiala di antrace mostrata da Colin Powell all'Onu? Era stato il pretesto (poi rivelatosi falso) per giustificare la guerra in Iraq. Ebbene, adesso la Russia è il nuovo pretesto per fare il lavaggio al cervello ai cittadini europei che sono critici verso questa Europa. Quello che si chiama "sostegno alla stampa indipendente" è in realtà una ingerenza per censurare le notizie scomode", concludono.
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