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La strage al Parlamento di Teheran? Un “obbiettivo legittimo” per i "difensori dei diritti umani"

 



Un poliziotto è un civile, detto questo francamente il Parlamento inglese è un obbiettivo legittimo dal momento che è uno dei principali centri decisionali di uno stato presente con truppe d'invasione sul territorio altrui, ma questo è un altro discorso.”


Immaginate che reazioni scatenerebbe se un celebrato giornalista, coccolato dalla RAI, star del Festival Internazionale di Giornalismo Civile e del Festival della Letteratura Mediterranea, garante di mostre pro-“ribelli siriani” sponsorizzate da amministrazioni pubbliche… si abbandonasse a queste farneticazioni su Facebook davanti, poniamo, alla strage a Westminster.



Titoloni sui giornali, subitanee iniziative della magistratura, chiusura di ogni suo account sui social… Invece nulla di tutto questo per il celebre Fouad Roueiha, “attivista per i diritti umani in Siria” che – come attestato da screenshoot – così si esprime: “Un poliziotto è un civile, detto questo francamente il Parlamento Iraniano è un obbiettivo legittimo dal momento che è uno dei principali centri decisionali di uno stato presente con truppe d'invasione sul territorio altrui, ma questo è un altro discorso”.


Un post su Facebook che inneggia (cos’altro?) alla strage (12 morti e 42 feriti gravi) compiuta il 7 giugno da kamikaze dell’ISIS al Parlamento di Teheran. Post poi cancellato (ma attestato da questo screenshoot, ripostato su Facebook che riporta anche le imbarazzate “giustificazioni” del titolare del Gruppo Facebook “Osservatorioiraq.it”. Del resto anche Fouad Roueiha, è tornato in merito alla discussione non smentendo il post limitandosi ad ironizzare sui toni.
 

Per carità, Internet è ormai il regno di irresponsabili “tifoserie” e lungi da noi qualsiasi richiesta di censura. E se abbiamo speso queste poche righe per segnalare un episodio, tutto sommato marginale, è stato solo per evidenziare la china che sta portando sedicenti “difensori dei diritti umani” a fare proprie le stragi dell’ISIS.


Francesco Santoianni
 

P.S. La illegittimità del Parlamento (e di altri edifici adibiti ad uso civile) come obiettivo militare è stabilita dalle Convenzioni di Ginevra (Primo Protocollo del 1977)

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