/ LA VERA COSTITUZIONE REPUBBLICANA

LA VERA COSTITUZIONE REPUBBLICANA

 
 

Art. 1
L'Italia è una Repubblica totalitaria, fondata sullo sfruttamento.
La sovranità appartiene al padronato, che la esercita nelle forme e nei limiti del trattato di Maastricht e dello statuto della BCE.


Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce la violazione più o meno costante dei diritti dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di firmare petizioni su Avaaz, di dare ogni tanto un cent ai barboni e di svolgere un po' di volontariato per stare a posto con la coscienza.


Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge (tranne Berlusconi), senza distinzione di sesso (tranne i froci), di razza (tranne i negri), di lingua (tranne gli slavi), di religione (tranne gli islamici), di opinioni politiche (tranne i comunisti), di condizioni personali (tranne i disabili) e sociali (tranne i fannulloni e i giovani precari lamentosi).
È compito della Repubblica dar l'idea di far finta di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto ad essere sfruttati e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività di populismo, di analfabetismo spirituale e politico o di evadere le tasse imprecando ripetutamente contro il governo ladro che fa anche piovere.


Art. 5
La Repubblica, trina nel nome del padre del figlio e dello spirito santo, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo, ma senza dare al contempo i soldi per attuarli; adegua finchè gli torna comodo i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.


Art. 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche, basta che non rompano le balle e che tutti accettino l'avvento della neolingua economico-finanziaria incomprensibile ai più.


Art.7
Lo Stato è una succursale della Chiesa cattolica, unico vero paese indipendente e sovrano della penisola italica che ne determina in ultima istanza le leggi riguardanti le questioni bioetiche e di genere.
I loro rapporti sono regolati dai fascisti Patti Lateranensi. La revisione craxiana di tali Patti garantisce ogni anno miliardi di denaro pubblico al Vaticano. Le modificazioni dei Patti accettate dal Papa non richiedono procedimento di revisione costituzionale, a differenza dell'assurda situazione inversa.




Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge, tranne quando invogliano alla costruzione di moschee.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, purchè non contrastino con l'ordinamento giuridico del Vaticano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base del Capitale e del potere goduto dalle relative rappresentanze.


Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica secondo le indicazioni date dall'Inquisizione Romana creata nel 1542 da papa Paolo III.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, tranne quando si mettano a rischio i monopoli energetici fondati sui carburanti fossili e tranne quando sia necessario costruire villette sul mare per il benessere del padronato e dei suoi onorevoli rappresentanti politici.


Art. 10
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute dalla Germania e dagli USA.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dal principio che se ne sta a casa sua è tanto meglio per tutti.
Il clandestino, al quale sia impedito nel proprio paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche a causa delle ingenerenze imperialiste, ha diritto di tentare di arrivare a Lampedusa dove godrà di un periodo di villeggiatura in un moderno campo di concentramento chiamato CIE.
Il clandestino verrà estradato per reati politici solo se questi non piacciano al'ortodossia liberale e non danneggino gli interessi del padronato.


Art. 11
L'Italia accetta pienamente la guerra e l'imperialismo come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni, se queste sono più potenti; promuove i bombardamenti democratici ed esalta la NATO come cardine dell'Ordine Mondiale.

 


Art. 12

Dal gennaio 1947 la bandiera della Repubblica è formata da 13 strisce orizzontali rosse e bianche alternate (la prima dall'alto è rossa). Nel quadrante superiore (sul lato dell'asta) è presente un rettangolo blu con 50 piccole stelle bianche a cinque punte, disposte su nove file da sei o cinque stelle che si alternano (la prima è da sei).

 

Alessandro Pascale

Milano, 6 agosto 2018

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