L'ultimo discorso di Raisi alle Nazioni Unite: "Il progetto di americanizzazione del mondo è fallito"

8038
L'ultimo discorso di Raisi alle Nazioni Unite: "Il progetto di americanizzazione del mondo è fallito"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il presidente dell'Iran, Seyed Ebrahim Raisi, morto ieri in seguito ad un incidente aereo, in quello che poi è diventato il suo ultimo intervento all’annuale Assemblea generale delle Nazioni Unite, lo scorso 23 settembre, sottolineò il fallimento del progetto di “americanizzazione” del mondo:

“Il vecchio ordine liberale che serviva gli interessi di insaziabili capitalisti e delle potenze dominanti è stato lasciato in disparte. In una parola, il progetto di americanizzazione del mondo è fallito”, sentenziò Raisi alla settantottesima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

L’Iran, grazie alla Rivoluzione Islamica (1979), secondo Raisi, aveva contribuito a smascherare le potenze egemoniche occidentali e orientali e, insieme ad altre nazioni dell’Asia occidentale, aveva svolto un ruolo decisivo nello sconfiggere il sistema di dominio.

Esaminiamo i principali punti del suo intervento all’ONU del 19 settembre 2023.

Difesa del Corano

Il presidente iraniano ripudiò le profanazioni del Corano che si verificarono in alcuni paesi occidentali, indicando che il testo sacro dell’Islam invita gli esseri umani a non accettare l'oppressione e proibisce qualsiasi tipo di violenza nelle interazioni umane.

“Questi concetti unificanti e insegnamenti sublimi, stimolanti e umanizzanti sono eterni e non bruceranno mai. Il fuoco dell’insulto e della distorsione non potrà mai vincere la verità”, affermò.

In questo senso ricordò che l'islamofobia, l'apartheid culturale nei paesi occidentali, il divieto dell'hijab nelle scuole e altre deplorevoli discriminazioni non sono all'altezza della dignità umana. “C’è un programma più ampio dietro questo discorso d’odio, e ridurlo al principio della libertà di espressione è fuorviante”.

Il capo del governo iraniano aveva, inoltre auspicato che l'ONU, concedesse dia priorità alla protezione adeguata dell'istituto familiare, invitando tutti i leader religiosi “ad assumersi la loro responsabilità storica, cioè a difendere il carattere sacrosanto della famiglia e agire contro ogni altra narrazione.”

Politica del buon vicinato

Inoltre, aveva evidenziato che la Repubblica islamica ha sempre sostenuto la convergenza economica nella regione dell’Asia occidentale e in tutto il mondo.

Tra l’altro, evidenziando che l'Iran aveva segnato l'inizio di un nuovo capitolo nelle relazioni con i paesi vicini. "Consideriamo la sicurezza dei nostri vicini come la nostra sicurezza e stringiamo calorosamente ogni mano che ci viene tesa in segno di amicizia".

In questo senso, aveva avvertito che qualsiasi presenza straniera nella regione non solo non è parte della soluzione, ma è al centro del problema.

Guerra mediatica e psicologica contro l’Iran

Raisi aveva denunciato che nel 2022 il popolo iraniano è stato sottoposto al più grande attacco mediatico e alla guerra psicologica della storia e durante quel periodo l'immagine trasmessa dell'Iran dai media occidentali era il prodotto della disinformazione.

“L’anno scorso è stato l’anno della vittoria per la nazione iraniana. Alcuni paesi occidentali e i loro servizi di intelligence hanno commesso un errore di calcolo l’anno scorso e hanno sottovalutato ancora una volta il potere della nazione iraniana”.

Secondo il presidente iraniano, nonostante la produzione e la pubblicazione di decine di migliaia di notizie e resoconti falsi in tutto il mondo, realtà importanti nel Paese persiano venivano censurate.

“Avete sentito parlare del bombardamento chimico del popolo iraniano con armi consegnate a Saddam [Hussein] da alcuni paesi europei? (…) I principali media hanno trasmesso al mondo l'immagine dei bambini affetti da epidermolisi bollosa (EB) che soffrono a causa dell'embargo sui farmaci imposto dagli Stati Uniti e da alcuni paesi occidentali?

Assassinio di Soleimani, un regalo a all’ISIS

Inoltre, descrisse l’assassinio del generale iraniano Qasem Soleimani da parte degli Stati Uniti come un regalo al gruppo terroristico ISIS-Daesh.

"La Repubblica Islamica dell'Iran utilizzerà tutti i mezzi e le capacità per fare giustizia e perseguire gli autori e i promotori di questo atto di terrorismo di stato fino all'ottenimento di un risultato definitivo", aveva promesso.

Israele, unico regime di apartheid al mondo

Questa parte del suo discorso, oggi riveste un significato particolare dal momento che, l’intervento di Raisi, avvenne qualche settimana prima della guerra di Israele a Gaza, iniziata il 7 ottobre.

Il leader iraniano aveva assicurato che le nazioni della regione considerano l'Iran un partner affidabile per la loro sicurezza e il regime israeliano come la principale causa di insicurezza, instabilità e violenza nella regione, poiché è l'unico regime basato sull'apartheid e sulla discriminazione razziale che rimane nel mondo e ha la sua base nella guerra, nell’occupazione, nel terrorismo e nella violazione dei diritti delle nazioni. Per queste ragioni non poteva essere un partner di pace.

“Non è forse ora di porre fine a 75 anni di occupazione della terra palestinese, di oppressione di quella nazione e di uccisione di donne e bambini e di riconoscere i diritti della nazione palestinese?”

Gli Stati Uniti alimentano il fuoco in Ucraina

Riguardo al conflitto in Ucraina, Raisi aveva ribadito che Teheran sosteneva ogni iniziativa utile a porre fine agli scontri. Allo stesso modo, aveva accusato gli Stati Uniti di gettare benzina sul fuoco in mezzo alle tensioni.

“Non riteniamo che la guerra in Europa sia vantaggiosa per nessun paese europeo. Il rifiuto da parte americana di qualsiasi piano di cessate il fuoco nella guerra in Ucraina dimostra che gli Stati Uniti hanno un piano a lungo termine per indebolire l'Europa".

Gli Stati Uniti devono scegliere la strada giusta

Ricordando il ritiro unilaterale degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare del 2015, Raisi aveva precisato che “numerosi rapporti hanno confermato la natura pacifica del programma energetico nucleare iraniano”.

“L’unico criminale nucleare al mondo non rispetta gli obblighi derivanti dal TNP (Trattato di non proliferazione) sul disarmo nucleare, mentre imponendo sanzioni unilaterali e illegali viola i principi del diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite” lamentò.

Il presidente iraniano aveva invitato gli Stati Uniti a porre fine alla “crisi decisionale” e a scegliere la strada giusta per creare fiducia e mostrare buona volontà.

 

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Era già tutto previsto di Giuseppe Giannini Era già tutto previsto

Era già tutto previsto

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti