Maratona di Vilnius. Le speciali condizioni imposte agli atleti russi e bielorussi

7805
Maratona di Vilnius. Le speciali condizioni imposte agli atleti russi e bielorussi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Gli organizzatori della Maratona di Vilnius hanno stabilito che i corridori russi e bielorussi non potranno gareggiare sotto le bandiere dei loro Paesi né competere per i premi in denaro. "In conformità con la raccomandazione del Ministero dell'Istruzione e della Scienza della Repubblica di Lituania e con l'annuncio della Federazione Lituana di Atletica Leggera (di seguito), nonché con la decisione presa dall'istituzione pubblica “Tarptautinis maratonas”, ai cittadini russi e bielorussi è severamente vietato partecipare agli eventi organizzati dall'organizzazione. Sono escluse dal divieto le persone in possesso di un permesso di soggiorno ufficiale rilasciato dalle autorità competenti della Repubblica di Lituania per il territorio della Repubblica di Lituania durante lo svolgimento dell'evento." Si legge nel regolamento della corsa. 

Per partecipare alla competizione in programma il 14 settembre, gli atleti dei due Paesi "sanzionati" dovranno quindi dimostrare di avere un regolare permesso di soggiorno in Lituania e firmare una dichiarazione – in inglese o lituano – in cui condannano esplicitamente le "azioni militari russe" in Ucraina. Ma soprattutto, il regolamento è chiaro: "Parteciperanno senza competere per premi o riconoscimenti ufficiali". 

Una scelta che di fatto li esclude dalla classifica generale, pur consentendo loro di correre. Interpellati dai media russi sulle possibili discriminazioni, i responsabili della maratona hanno risposto che si tratta di un "campionato nazionale lituano", dove solo i cittadini del Paese baltico possono vincere premi (fino a 1.500 euro per i primi classificati). Tuttavia, un dettaglio fa riflettere: mentre russi e bielorussi saranno "anonimi", le nazionalità di tutti gli altri atleti stranieri verranno regolarmente indicate.

Dal 2022, atleti russi e bielorussi sono stati sistematicamente esclusi da numerosi eventi sportivi internazionali. La Lituania, insieme a Estonia e Lettonia, è in prima linea nella rottura dei legami culturali con Mosca: solo pochi mesi fa, un rapporto governativo ha indicato Russia, Bielorussia e Cina come "minacce dirette" alla sicurezza nazionale

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale di Fabrizio Verde Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale

Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L' Occidente adora la guerra di Giuseppe Giannini L' Occidente adora la guerra

L' Occidente adora la guerra

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti