Manlio Di Stefano (M5S) a Laura Boldrini sulla Turchia: "Ma perché Erdogan è solo ora un dittatore?"

Dov'erano i moralisti di oggi quando, alle Nazioni Unite, l'Ambasciatore russo Churkin mostrava al mondo le prove di come Ankara addestrasse combattenti terroristi in Siria e del traffico continuo di armi e munizioni nei territori siriani sotto controllo dell'ISIS?"

7354
Manlio Di Stefano (M5S) a Laura Boldrini sulla Turchia: "Ma perché Erdogan è solo ora un dittatore?"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Manlio Di Stefano*

"L'accordo per i migranti è stato un errore", chiosa da ultimo Laura Boldrini. "Scene rivoltanti di giustizia arbitraria e vendetta", "l'introduzione della pena di morte sarebbe la fine dei negoziati con l'Unione Europea" avevano in precedenza dichiarato tutti coloro, dalla Merkel alla Mogherini, che trattano e osannano il TTIP con quegli Stati Uniti della pena di morte e di Guantanamo.

La repressione di Erdogan, dopo il colpo di stato tentato una settimana fa, è brutale, violenta e tremenda. L'aggiornamento delle "liste di proscrizioni" ha toccato il numero di 60 mila persone. Ma non è certo la sospensione (non confermata) della Carta Europea dei Diritti dell'Uomo, mai rispettata da Ankara e da tanti altri Paesi membri, il punto di indignazione sulla Turchia come ci vogliono far credere.

L'immensa purga che Erdogan sta applicando a migliaia di persone tra le forze dell'ordine, magistrati e giornalisti, supera chiaramente il limite di ciò che si richiede ad un paese dell'Unione Europea. 

Mi chiedo allora: due settimane fa la Turchia era sulla giusta strada? Erdogan, l'uomo che Angela Merkel per conto di tutta l'Europa aveva scelto come alleato di riferimento per la gestione dei flussi dei migranti, ha preso solo adesso una via dittatoriale? 

I sei/nove miliardi di euro che i Paesi dell'UE hanno deciso di investire in Turchia sono solo ora una scelta sbagliata? 

La liberalizzazione dei visti rappresenta soltanto adesso un errore?

Negli ultimi anni la Turchia di Erdogan ha varato una serie di riforme liberticide che hanno conferito pieni poteri ai servizi segreti, tolto alla magistratura gran parte dell'indipendenza, ridotto enormemente il diritto alla libera espressione, umiliato quotidianamente la libertà di stampa e i diritti civili, represso, infine, tutti gli oppositori interni.

Dov'erano i moralisti di oggi quando l'Unione Europea imponeva ai suoi membri l'accordo con una Turchia che faceva tutto questo? 

Dov'erano i moralisti di oggi quando, alle Nazioni Unite, l'Ambasciatore russo Churkin mostrava al mondo le prove di come Ankara addestrasse combattenti terroristi in Siria e del traffico continuo di armi e munizioni nei territori siriani sotto controllo dell'ISIS? 

Dov'erano quando venivano mostrate al mondo le prove del contrabbando delle opere d'arte e del petrolio provenienti dai territori controllati dall'ISIS? 

E, dov'erano, infine, i moralisti di oggi quando alle Nazioni Unite venivano denunciate specifiche aziende turche per aver conferito all'ISIS tutte le componenti necessarie alla costruzione di ordigni esplosivi?

Ve lo dico io, erano a lodare e pontificare Erdogan come l'uomo giusto al momento giusto. 

Stati Uniti, Unione Europea e NATO sapevano tutto nel dettaglio, da sempre: la Turchia è, infatti, il secondo esercito della NATO e nel Paese sono distribuite decine di basi militari atlantiche.

Allora, però, non si preoccupavano degli "alti standard" nemmeno di fronte alla repressione brutale nelle regioni curde o al transito delle decine di migliaia di "foreign fighters" che attraversavano il confine per andare a sterminare le popolazioni di Siria e di Iraq. 

La NATO degli "alti standard" si impegnava, anzi, a proteggere Erdogan con il suo velo militare. 
Vi sembrerà strano ma ciò accadeva pochissimi giorni fa.

Continua a leggere qui:



*Capogruppo della Commissione Affari Esteri del Movimento 5 Stelle
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti