Monaco, 2007. Il giorno in cui Putin predisse la fine del "mondo ad un solo sovrano"

Monaco, 2007. Il giorno in cui Putin predisse la fine del "mondo ad un solo sovrano"

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"Ritengo che un mondo unipolare non sia solo inacettabile, ma anche impossibile". Inizia così un discorso del febbraio del 2007 (esattamente 10 anni fa) di Vladimir Putin alla Conferenza di Monaco. Riascoltarlo oggi è estremamente importante perché c'è sia la politica estera russa, sia l'esatta consapevolezza e la previsione di quello che sarebbe accaduto all'unilateralismo statunitense.





"Il modello unipolare non ha fondamento per un civiltà moderna. Non importa quanto si possa abbellire questo termine che significa una cosa sola: un unioco centro di influenza, un unico centro di potere. Questo genere di mondo ha un solo padrone, un solo sovrano". E, profezia di Putin avveratasi, "questo mondo non è pericoloso solo per quelli che ne vengono travolti, ma per il sovrano stesso, perché si distrugge dall'interno". Troppo facile pensare all'ultima fase dell'amministrazione Obama e l'inizio dell'era Trump...

"Che risultato avete ottenuto? Azioni unilaterali spesso illegittime non hanno risolto un singolo problema, causando enorme tragedie umane e sofferenze. Il numero di persone che muore in guerra oggi è molto pià alto di prima". E poi la conclusione, la seconda previsione indovinata da Putin:

 

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